Fisioterapia, Riabilitazione ed Ortopedia

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TecarTerapia: Effetti, incazioni e controindicazioni.

Effetti

Effetti della Tecarterapia

Gli effetti biologi, prodotti dalla Tecarterapia, sono tre e consistono, brevemente, in:

  • Incremento del microcircolo
  • Vasodilatazione
  • Incremento della temperatura interna

Secondo anche i risultati di numerosi studi scientifici condotti a riguardo, il raggiungimento di tali effetti dipende dalla quantità di energia (livello energetico) che il dispositivo Tecar, per mano del terapeuta, trasferisce alle piastre. Infatti, per ottenere un incremento dei microcircolo, il terapeuta deve impostare lo strumento a un basso livello energetico (atermia); per ottenere la vasodilatazione, deve lavorare a un livello energetico intermedio (medio-termia); infine, per ottenere un incremento della temperatura interna, deve regolare il dispositivo in maniera tale che eroghi un alto livello energetico (ipertermia).
In sostanza, quindi, i livelli energetici sono tre e a ciascuno di essi è associato un effetto biologico diverso.

Sulla base di quanto appena affermato, in merito al legame tra effetto biologico e livello energetico adoperato, è evidente che la scelta della quantità di energia trasferita dal dispositivo è in funzione dell’obiettivo terapeutico. Per esempio, se un paziente presenta una problematica che si risolve con gli effetti della vasodilatazione, allora il terapeuta dovrà impostare lo strumento Tecar a un livello energetico intermedio.

Effetti Biologici: approfondimento

L’incremento del microcircoloconsiste nell’aumentata circolazione sanguigna all’interno dei vasi di calibro più piccolo, come capillarivenulearteriole ecc.
Questo comporta almeno due conseguenze rilevanti:

  • Un aumento delle trasformazioni energetiche, che risulta in una maggiore produzione di ATP, da parte delle cellule interessate.
  • Un aumento del consumo di ossigenonegli strati più superficiali dei tessuti.

L’incremento del microcircolo è indicato per ridurre il dolore e/o l’infiammazione in fase acuta, per trattare le lesioni muscolari in fase acuta e per diminuire l’edema.

La vasodilatazione consiste in un aumento del calibro dei vasi sanguigni, sia arteriosi che venosi.
Tra le conseguenze associate alla vasodilatazione, rientrano:

  • L’aumento del volume di sangue che fluisce all’interno dei vasi.
  • Un incremento ulteriore della produzione di ATP, da parte delle cellule interessate.
  • Un aumento del consumo di ossigeno da parte dei tessuti interessati.
  • Un miglioramento della circolazione linfatica.
  • Un aumento dei processi naturali di riparazione tissutale (laddove, chiaramente, ci siano tessuti danneggiati).
  • Un aumento percepibile della temperatura interna. In genere, il paziente percepisce tale aumento appena sotto la zona in cui il terapeuta ha applicato la piastra mobile.

La vasodilatazione è indicata per risolvere le contratture muscolari e i problemi di circolazione sanguigna di una certa gravità, per migliorare il drenaggio linfatico e il trofismo muscolare ecc.

L’incremento della temperatura interna consiste nella produzione consistente di calore endogeno, da parte dell’area anatomica trattata.
All’incremento della temperatura interna, fanno seguito:

  • Un’ulteriore vasodilatazione e un ulteriore aumento del flusso sanguigno.
  • Un’ulteriore miglioramento della circolazione linfatica e del drenaggio.
  • Un incremento ulteriore delle trasformazioni energetiche, che culminano con una maggiore produzione di ATP.
  • Un ulteriore aumento dei processi di riparazione cellulare.
  • Una distinta sensazione di calore a livello dell’area trattata.

L’incremento della temperatura è indicato per risolvere infiammazioni croniche, fibrosi tissutali, rigidità articolari, stati di linfedema ecc.

Gli effetti principali del calore endogeno

  • Produzione di calore endogeno anche in profondità;
  • Abbassamento della viscosità del tessuto muscolare e connettivo;
  • Aumento della circolazione sanguigna;
  • Stimolazione del drenaggio linfatico;
  • Incremento dell’attività metabolica;
  • Aumento dell’ossigenazione dei tessuti;
  • Maggior apporto di sostanze nutritizie;
  • Eliminazione rapida di scorie e cataboliti;
  • Accelerazione dei processi rigenerativi;
  • Rilascio di endorfina e riduzione del dolore.

A Cosa Serve

A Cosa Serve la Tecarterapia: le Indicazioni

Shutterstock

In ambito medico, la Tecarterapia trova largo impiego nel recupero da infortuni, quali distorsioni, lesioni tendinee, tendinitiborsiti, esiti di traumi ossei, distrazioni legamentose e problemi articolarinel trattamento di patologie muscolari e osteoarticolari, come contratture, stiramenti e strappi muscolarimiositilombalgiesciatalgie, artrosi e infiammazioni osteoarticolari; nei programmi riabilitativi post-operatori, come per esempio dopo gli interventi chirurgici per l’inserimento di una protesi.

Le zone anatomiche del corpo umanoche meglio si prestano al trattamento tramite Tecar sono ginocchiospallaancacavigliapiedemanopolso e colonna vertebrale.

Usi più comuni della Tecarterapia

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Fisioterapia a Parma. Fisioterapista Specializzato in terapia manuale, riabilitazione ortopedica, tecarterapia, onde d'urto, magnetoterapia e ultrasuono terapia.

Sono il dott. Luca Mazzucchelli nato a Parma il 17/01/1988 laureato in Fisioterapia nel 2010 presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Parma.

Specialista in Terapia Manuale, Riabilitazione Ortopedica, Post Operatoria e Terapia Fisica per l’Ortopedia (TecarTerapia ed Onde d’urto).

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