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Esercizi di Stretching per la Zona Pelvica e il Core

Esercizi di Stretching per la Zona Pelvica e il Core

Esercizi di Stretching per la Zona Pelvica e il Core

Indice

11 Esercizi di Stretching per la Zona Pelvica e il Core con Respirazione Controllata

La zona pelvica e il core comprendono muscoli fondamentali per la postura, l’equilibrio e il movimento funzionale, tra cui ileo-psoas, adduttori, glutei, muscolatura addominale profonda e muscoli del pavimento pelvico. La loro rigidità o debolezza può causare dolori lombari, disfunzioni posturali e instabilità del bacino.

Uno stretching regolare aiuta a migliorare la mobilità, prevenire dolori e mantenere un corretto allineamento corporeo.

IMPORTANTE: Questi esercizi devono essere eseguiti solo in assenza di dolore acuto. Non sostituiscono un trattamento fisioterapico o osteopatico, ma sono utili per prevenire tensioni e migliorare la funzionalità della zona pelvica e del core.

Se il dolore è presente, il movimento potrebbe infiammare o irritare strutture bloccate funzionalmente, peggiorando il problema. In molti casi, una singola seduta di fisioterapia o osteopatia può aiutare a individuare la causa del disturbo e risolverlo in modo efficace. Se il dolore persiste o si intensifica, è consigliato rivolgersi a un professionista per una valutazione specifica.

1. Stretching dell’Ileo-Psoas

Obiettivo: ridurre la rigidità dell’anca e migliorare la stabilità lombare.

Esecuzione:

  • Inspira profondamente.
  • Espirando, in ginocchio, porta un piede avanti mantenendo l’altro ginocchio a terra.
  • Spingi dolcemente il bacino in avanti.
  • Mantieni la posizione per 20-30 secondi per lato.

Beneficio: migliora la flessibilità dell’anca e riduce la tensione lombare.

2. Stretching degli Adduttori

Obiettivo: migliorare la mobilità dell’anca e ridurre la tensione interna delle cosce.

Esecuzione:

Hai ancora dolore? Posso aiutarti.

Dr. Luca Mazzucchelli — Fisioterapista e Osteopata a Parma


Tratto mal di schiena, cervicale, ernia del disco, problemi posturali e molto altro.
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  • Inspira profondamente.
  • Espirando, da seduto, unisci le piante dei piedi e spingi delicatamente le ginocchia verso il basso.
  • Mantieni la posizione per 20-30 secondi.

Beneficio: migliora l’apertura dell’anca e previene dolori inguinali.

3. Stretching del Muscolo Piriforme

Obiettivo: alleviare la compressione del nervo sciatico e migliorare la mobilità dell’anca.

Esecuzione:

  • Inspira profondamente.
  • Espirando, da sdraiato, porta una gamba sopra l’altra creando un angolo di 90° e tira dolcemente il ginocchio verso il petto.
  • Mantieni la posizione per 20-30 secondi per lato.

Beneficio: riduce la tensione sul nervo sciatico e migliora la mobilità dell’anca.

4. Stretching del Gluteo Medio

Obiettivo: migliorare la mobilità dell’anca e alleviare le tensioni lombari.

Esecuzione:

  • Inspira profondamente.
  • Espirando, sdraiato sulla schiena, porta un ginocchio verso il petto e tienilo con entrambe le mani.
  • Mantieni la posizione per 20-30 secondi per lato.

Beneficio: aiuta a decomprimere la zona lombare e riduce la tensione del bacino.

5. Stretching della Muscolatura del Pavimento Pelvico

Obiettivo: rilassare i muscoli del pavimento pelvico e migliorare la funzionalità del bacino.

Esecuzione:

  • Inspira profondamente.
  • Espirando, sdraiato sulla schiena, piega le ginocchia e lascia cadere delicatamente le gambe lateralmente senza sollevare i piedi.
  • Mantieni la posizione per 20-30 secondi.

Beneficio: favorisce il rilassamento del pavimento pelvico e riduce la tensione nel bacino.

6. Stretching della Fascia Lombare con la Posizione del Bambino

Obiettivo: rilassare la zona lombare e migliorare la mobilità del bacino.

Esecuzione:

  • Inspira profondamente.
  • Espirando, inginocchiati e allunga le braccia in avanti portando i glutei verso i talloni.
  • Mantieni la posizione per 20-30 secondi.

Beneficio: allevia la tensione lombare e favorisce il rilassamento muscolare.

7. Stretching del Retto dell’Addome

Obiettivo: migliorare la mobilità della colonna e ridurre le tensioni addominali.

Esecuzione:

  • Inspira profondamente.
  • Espirando, sdraiati a pancia in giù e solleva il busto appoggiando le mani a terra (posizione della sfinge).
  • Mantieni la posizione per 20-30 secondi.

Beneficio: allunga la parete addominale e migliora la flessibilità lombare.

8. Stretching del Diaframma

Obiettivo: migliorare la respirazione e ridurre le tensioni nella zona toracica e addominale.

Esecuzione:

  • Inspira profondamente dal naso, gonfiando il torace.
  • Espirando lentamente, porta le braccia in alto e inclina il busto all’indietro.
  • Mantieni la posizione per 20 secondi.

Beneficio: migliora la capacità respiratoria e riduce la tensione del diaframma.

9. Stretching della Fascia Lata e del Tensore della Fascia Lata

Obiettivo: migliorare la mobilità dell’anca e ridurre la tensione laterale.

Esecuzione:

  • Inspira profondamente.
  • Espirando, incrocia una gamba dietro l’altra e inclina il busto lateralmente.
  • Mantieni la posizione per 20 secondi per lato.

Beneficio: migliora la mobilità dell’anca e riduce la rigidità laterale della coscia.

10. Stretching del Core e della Rotazione del Tronco

Obiettivo: migliorare la flessibilità della zona lombare e del core.

Esecuzione:

  • Inspira profondamente.
  • Espirando, sdraiato sulla schiena, porta entrambe le ginocchia al petto e ruotale delicatamente su un lato.
  • Mantieni la posizione per 20-30 secondi per lato.

Beneficio: migliora la rotazione del tronco e allevia la tensione lombare.

11. Respirazione Paradossa per il Rilassamento del Core e della Zona Pelvica

Obiettivo: favorire il rilassamento della muscolatura addominale e del pavimento pelvico.

Esecuzione:

  • Sdraiato sulla schiena con le ginocchia piegate, inspira gonfiando il torace e ritraendo l’addome.
  • Espirando, rilassa l’addome mentre il torace scende lentamente.
  • Ripeti per 1-2 minuti.

Beneficio: favorisce il rilassamento del pavimento pelvico e migliora la respirazione posturale.

Questi esercizi, se eseguiti con costanza, possono migliorare la mobilità della zona pelvica e del core, prevenire dolori e favorire il rilassamento muscolare. Se il dolore persiste o peggiora, è sempre consigliato rivolgersi a un professionista per una valutazione e un trattamento personalizzato.

Un metodo concreto, pratico e veloce

Un approccio globale mai basato solo sul singolo sintomo.

Per ogni paziente un approccio altamente personalizzato ed unico basato sui principi della terapia manuale, posturalogia ed osteopatia.

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INFORMAZIONI UTILI

E’ la domanda più frequente. A mio avviso non c’è differenza se non prettamente scolastica e formativa in quanto entrambe si basano sulla perfetta conoscenza della fisiologia e anatomia. In rete si trovano risposte propagandistiche da entrambe le discipline ma la verità è che non esiste la tecnica migliore ma semplicemente la più opportuna ed indicata per il singolo paziente ed in quel momento. L’unico interesse del terapeuta deve essere il benessere del paziente.

Unica cosa fondamentale che il paziente dovrebbe verificare è la reale natura sanitaria del professionista e quindi la Laurea. Ad oggi la semplice osteopatia è stata riconosciuta come disciplina para sanitaria che previene e mantiene lo stato di salute e quindi non cura!

Dopo un’attenta anamnesi e valutazione posturale complessiva si evidenziano e trattano le problematiche con l’obbiettivo primario della riduzione della sintomatologia dolorosa che ha portato il paziente in studio.

Il prezzo delle Visita è di Euro 70. Non c’è differenza tra la prima seduta e le eventuali successive. Ovviamente per le riabilitazioni che necessitano di più sedute il costo è rimodulato.

La spesa rientra tra le spese sanitarie ed è quindi esente iva, scaricabile e detraibile dalla dichiarazione dei redditi. Tariffe sempre aggiornate su miodottore.it

Le manipolazioni sono sicure e non sono assolutamente dolorose. Il suono (crack) che si può sentire è dato da una variazione di pressione (negativa) all’interno dell’articolazione che crea lo scoppio di gas. Può succedere che il giorno seguente si avverti qualche dolore diffuso dato dalle manipolazioni ma semplicemente per il fatto che il corpo non è ancora in grado di gestire le nuove correzioni posturali. 

La singola manipolazione non serve a nulla se non è inserita in un ragionamento più ampio e complesso.

Le manipolazioni agiscono su vari aspetti neurofisiologici e di liberta di movimento e risulta impossibile in poche parole riassumerne i meccanismi di azione e sicuramente c’è da diffidare dall’amico che ti “scrocchia la schiena” e soprattutto dal professionista che scrocchia una volta a destra ed una volta a sinistra!

No non è necessaria la prescrizione medica in quanto il Fisioterapista ha potere autonomo di gestire ed effetture la terapia più indicata ed effettuare diagnosi funzionale.

Per quanto riguarda eventuali accertamenti già eseguiti è utile portali per comprendere meglio la problematica.

Se necessari altri approfondimenti o visite specialistiche verranno richieste.

E’ impossibile rispondere senza visitare il Paziente.
Per la maggior parte dei pazienti con l’approccio osteopatico e manipolativo normalmente sono necessarie 1-2 sedute per la riduzione o scomparsa della sintomatologia dolorosa.
Nei casi invede di una ribalitazione per esempio post operatoria il numero di sedute aumenta come da protocolli terapeutici riconosciuti.
Come mi piace sempre precisare è il sintomo del paziente che detta i modi e le tempistiche delle sedute sia in acuto che di mantenimento.

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