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Esercizi di Stretching per il Mal di Schiena

Esercizi di Stretching per il Mal di Schiena

Esercizi di Stretching per il Mal di Schiena

Indice

Esercizi di Stretching per il Mal di Schiena con Respirazione Controllata

Il mal di schiena è una delle problematiche più comuni, spesso causato da postura scorretta, rigidità muscolare, sedentarietà o tensioni miofasciali. Lo stretching, se abbinato a una respirazione corretta, può migliorare la mobilità della colonna, ridurre la rigidità muscolare e prevenire dolori ricorrenti.

IMPORTANTE: Questi esercizi devono essere eseguiti solo quando si sta bene, senza dolore acuto. Non sostituiscono un trattamento fisioterapico o osteopatico, ma sono utili per prevenire tensioni e mantenere la colonna mobile ed elastica.

Se il dolore è presente, questi esercizi potrebbero non essere sufficienti ed infiammare o irritare strutture bloccate funzionalmente, peggiorando la sintomatologia. In molti casi, una singola seduta di fisioterapia o osteopatia può aiutare a identificare la causa del problema e risolverlo in modo efficace. Se avverti dolore persistente, è consigliato rivolgersi a un professionista per un trattamento personalizzato.

La respirazione deve accompagnare ogni movimento.

Per ogni esercizio:
Inspira lentamente dal naso.
Espirando dalla bocca con l’epiglottide chiusa, come se stessi appannando un vetro o muovendo la fiamma di una candela senza spegnerla. Questo aiuta a rilassare i muscoli, migliorare l’ossigenazione e ridurre le tensioni.

1. Stretching del Psoas per la Mobilità Lombare

Obiettivo: Allungare il muscolo psoas, spesso responsabile della rigidità lombare.

Esecuzione:

  • Posizionati in ginocchio con un piede avanti e l’altro indietro in affondo. Attenzione: la caviglia ed il ginocchio devo avere un angolo di 90 gradi (ginocchio perfettamente sulla caviglia) e la schiena deve essere ben dritta e perpendicolare.
  • Inspira profondamente dal naso.
  • Espirando, spingi dolcemente il bacino in avanti senza perdere la stabilità.
  • Mantieni la posizione 30 secondi per lato, continuando a respirare lentamente.

Beneficio: Migliora la flessibilità del bacino e riduce la tensione sulla zona lombare.

2. Stretching della Catena Posteriore

Obiettivo: Distendere la muscolatura posteriore della schiena e delle gambe.

Hai ancora dolore? Posso aiutarti.

Dr. Luca Mazzucchelli — Fisioterapista e Osteopata a Parma


Tratto mal di schiena, cervicale, ernia del disco, problemi posturali e molto altro.
Prima visita €75 · Lun–Sab 7:00–20:00 · Parcheggio gratuito fronte studio

Esecuzione:

  • piedi uniti e ben appoggiati sul pavimento
  • flettere leggermente le ginocchia fino a che è possibile raggiungere le punte dei piedi con le mani flettendosi in avanti
  • lasciare andare completamente la testa come se diventasse molto pesante tanto da usarla come peso
  • da questa posizione cercare di spingere indietro le ginocchia e mantenere la posizione per 30’’ per poi cercare di raddrizzare le gambe un pochino e ripetere
  • quando si arriva al limite delle possibilità i piedi tenderanno ad aprirsi (supinare): è la fase finale dell’esercizio e cercare di mantenere la posizione contrastando la supinazione aprendo verso l’esterno i mignolini

Importante: darsi il giusto tempo e la respirazione (fiamma/vetro)

Beneficio: Migliora la flessibilità della schiena e delle gambe, riducendo la rigidità muscolare.

3. Stretching del Quadrato dei Lombi con Flessione Laterale

Obiettivo: Ridurre la tensione sui muscoli laterali della zona lombare.

Esecuzione:

  • Da seduto, inspira profondamente e solleva un braccio sopra la testa.
  • Espirando, piega lentamente il busto lateralmente verso il lato opposto della gamba incrociata.
  • Mantieni la posizione 30 secondi per lato, continuando la respirazione lenta e controllata.

Beneficio: Riduce la compressione lombare e migliora la mobilità del bacino.

4. Stretching del Muscolo Piriforme

Obiettivo: Ridurre la compressione sul nervo sciatico e migliorare la mobilità dell’anca.

Esecuzione:

  • Sdraiati sulla schiena e inspira profondamente.
  • Espirando, incrocia una gamba sopra l’altra e afferra la gamba inferiore, tirandola dolcemente verso il petto.
  • Mantieni la posizione 30 secondi per lato, respirando in modo lento e profondo.

Beneficio: Aiuta a sciogliere la tensione nel gluteo e riduce il dolore irradiato alla zona lombare e alla gamba.

5. Rotazione della Colonna in Posizione Supina

Obiettivo: Migliorare la mobilità della zona lombare e allungare la muscolatura paravertebrale.

Esecuzione:

  • Sdraiato sulla schiena, inspira profondamente e porta entrambe le ginocchia al petto.
  • Espirando, ruota le ginocchia su un lato mantenendo le spalle aderenti al pavimento.
  • Mantieni la posizione 30 secondi, poi ripeti dall’altro lato.

Beneficio: Migliora la flessibilità della colonna e aiuta a ridurre la rigidità lombare.

6. Stretching in Estensione Spinale (Sphinx Pose)

Obiettivo: Migliorare la mobilità lombare e aprire la colonna vertebrale.

Esecuzione:

  • Sdraiato a pancia in giù, inspira e appoggia gli avambracci a terra.
  • Espirando, solleva il torace mantenendo il bacino aderente al suolo.
  • Respira lentamente e mantieni la posizione 30 secondi.

Beneficio: Aiuta a decomprimere la zona lombare e migliora la postura.

7. Stretching del Gluteo per la Decompressione Lombare

Obiettivo: Allungare i muscoli del gluteo per ridurre le tensioni sulla zona lombare.

Esecuzione:

  • Da seduto, inspira profondamente.
  • Espirando, incrocia una gamba sopra l’altra e ruota il busto verso il lato della gamba sollevata.
  • Mantieni la posizione 30 secondi per lato, continuando a respirare in modo controllato.

Beneficio: Migliora la mobilità del bacino e riduce le tensioni lombari.

8. Stretching del Diaframma e Respirazione Profonda

Obiettivo: Ridurre la tensione diaframmatica e migliorare la respirazione.

Esecuzione:

  • Sdraiato sulla schiena, inspira e gonfia la pancia.
  • Espirando lentamente, abbassa l’addome senza muovere il torace.
  • Ripeti per 1-2 minuti.

Beneficio: Favorisce il rilassamento della muscolatura profonda e riduce la tensione lombare legata alla respirazione scorretta.

9. Mobilizzazione del Bacino con il Ponte Gluteo

Obiettivo: Attivare i muscoli stabilizzatori della zona lombare.

Esecuzione:

  • Sdraiato sulla schiena, inspira e piega le ginocchia.
  • Espirando, solleva il bacino contraendo i glutei.
  • Mantieni la posizione 5 secondi, poi torna giù lentamente.
  • Ripeti 10 volte.

Beneficio: Migliora la stabilità lombare e riduce il rischio di dolori ricorrenti.

10. Stretching delle Fasce Lombari con la Posizione del Bambino

Obiettivo: Rilasciare le tensioni della zona lombare.

Esecuzione:

  • In ginocchio, inspira profondamente.
  • Espirando, porta i glutei verso i talloni allungando le braccia in avanti.
  • Mantieni la posizione 40 secondi, respirando lentamente.

Beneficio: Migliora la mobilità vertebrale e favorisce il rilassamento della muscolatura lombare.

11. Respirazione Paradossa per il Rilassamento della Schiena

Obiettivo: Lavorare sulla respirazione diaframmatica per ridurre tensioni posturali.

Esecuzione:

  • Sdraiato sulla schiena con le ginocchia piegate, inspira gonfiando il torace e ritraendo l’addome.
  • Espirando, rilassa l’addome mentre il torace scende lentamente.
  • Ripeti per 1-2 minuti.

Beneficio: Favorisce il rilassamento della muscolatura lombare e migliora la respirazione posturale.

Eseguendo questi esercizi con costanza, puoi migliorare la mobilità della colonna, prevenire dolori e favorire il rilassamento muscolare.

Un metodo concreto, pratico e veloce

Un approccio globale mai basato solo sul singolo sintomo.

Per ogni paziente un approccio altamente personalizzato ed unico basato sui principi della terapia manuale, posturalogia ed osteopatia.

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INFORMAZIONI UTILI

E’ la domanda più frequente. A mio avviso non c’è differenza se non prettamente scolastica e formativa in quanto entrambe si basano sulla perfetta conoscenza della fisiologia e anatomia. In rete si trovano risposte propagandistiche da entrambe le discipline ma la verità è che non esiste la tecnica migliore ma semplicemente la più opportuna ed indicata per il singolo paziente ed in quel momento. L’unico interesse del terapeuta deve essere il benessere del paziente.

Unica cosa fondamentale che il paziente dovrebbe verificare è la reale natura sanitaria del professionista e quindi la Laurea. Ad oggi la semplice osteopatia è stata riconosciuta come disciplina para sanitaria che previene e mantiene lo stato di salute e quindi non cura!

Dopo un’attenta anamnesi e valutazione posturale complessiva si evidenziano e trattano le problematiche con l’obbiettivo primario della riduzione della sintomatologia dolorosa che ha portato il paziente in studio.

Il prezzo delle Visita è di Euro 70. Non c’è differenza tra la prima seduta e le eventuali successive. Ovviamente per le riabilitazioni che necessitano di più sedute il costo è rimodulato.

La spesa rientra tra le spese sanitarie ed è quindi esente iva, scaricabile e detraibile dalla dichiarazione dei redditi. Tariffe sempre aggiornate su miodottore.it

Le manipolazioni sono sicure e non sono assolutamente dolorose. Il suono (crack) che si può sentire è dato da una variazione di pressione (negativa) all’interno dell’articolazione che crea lo scoppio di gas. Può succedere che il giorno seguente si avverti qualche dolore diffuso dato dalle manipolazioni ma semplicemente per il fatto che il corpo non è ancora in grado di gestire le nuove correzioni posturali. 

La singola manipolazione non serve a nulla se non è inserita in un ragionamento più ampio e complesso.

Le manipolazioni agiscono su vari aspetti neurofisiologici e di liberta di movimento e risulta impossibile in poche parole riassumerne i meccanismi di azione e sicuramente c’è da diffidare dall’amico che ti “scrocchia la schiena” e soprattutto dal professionista che scrocchia una volta a destra ed una volta a sinistra!

No non è necessaria la prescrizione medica in quanto il Fisioterapista ha potere autonomo di gestire ed effetture la terapia più indicata ed effettuare diagnosi funzionale.

Per quanto riguarda eventuali accertamenti già eseguiti è utile portali per comprendere meglio la problematica.

Se necessari altri approfondimenti o visite specialistiche verranno richieste.

E’ impossibile rispondere senza visitare il Paziente.
Per la maggior parte dei pazienti con l’approccio osteopatico e manipolativo normalmente sono necessarie 1-2 sedute per la riduzione o scomparsa della sintomatologia dolorosa.
Nei casi invede di una ribalitazione per esempio post operatoria il numero di sedute aumenta come da protocolli terapeutici riconosciuti.
Come mi piace sempre precisare è il sintomo del paziente che detta i modi e le tempistiche delle sedute sia in acuto che di mantenimento.

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