Via Pompilio Tagliaferri, 2c –  Parma – T. 0521.1560622

Generic filters
Generic filters

IL MUSCOLO PSOAS: IL “MUSCOLO SPAZZATURA” IN OSTEOPATIA

IL MUSCOLO PSOAS: IL “MUSCOLO SPAZZATURA” IN OSTEOPATIA

IL MUSCOLO PSOAS- IL MUSCOLO SPAZZATURA IN OSTEOPATIA

Indice

INTRODUZIONE

In osteopatia, il muscolo psoas è spesso definito “muscolo spazzatura” a causa della sua predisposizione ad accumulare tensioni, tossine metaboliche e stress posturale. Questo soprannome, lungi dall’essere dispregiativo, riflette il suo ruolo centrale nella biomeccanica del corpo e la sua capacità di manifestare disfunzioni quando il corpo è sottoposto a stress fisico o emotivo. La sua posizione strategica e le sue numerose connessioni lo rendono un indicatore chiave del benessere generale del corpo.

PERCHÉ IL PSOAS È DEFINITO “MUSCOLO SPAZZATURA”?

  1. Accumulatore di tensioni:
    • Lo psoas è uno dei primi muscoli a reagire allo stress fisico, emotivo e posturale. Una postura scorretta, uno stile di vita sedentario o un’attività fisica eccessiva possono causare ipertonia o rigidità cronica. Da ricordare anche la stretta continuaita’ anatomica con l’intestino e con il rene.
  2. Accumulo di tossine:
    • Le tensioni muscolari croniche possono ridurre la circolazione sanguigna e linfatica nello psoas, favorendo l’accumulo di metaboliti e scorie cellulari.
  3. Sensibilità agli squilibri emotivi:
    • Lo psoas è strettamente connesso al sistema nervoso autonomo e risponde allo stress con contrazioni involontarie. È spesso associato al cosiddetto “riflesso di fuga o attacco”, rendendolo un muscolo che accumula stress emozionale.
  4. Ruolo nella postura:
    • La posizione dello psoas, che collega la colonna vertebrale agli arti inferiori, lo rende un punto critico per l’equilibrio posturale. Qualsiasi squilibrio o disfunzione posturale tende a scaricarsi su questo muscolo.

FUNZIONE E ANATOMIA DELLO PSOAS

Anatomia

  • Origine:
    • Dai processi trasversi e dai corpi vertebrali e dai dischi intervertebrali di T12-L4.
    • Con la sua collocazione crea “uno scivolo ai visceri” dall’alto al basso e dal dietro al davanti.
  • Inserzione:
    • Piccolo trocantere del femore.
  • Innervazione:
    • Nervo femorale (radici spinali L1-L3).

Anatomia

Nervo femorale (radici spinali L1-L3).

Origine:

Dai processi trasversi e dai corpi vertebrali e dai dischi intervertebrali di T12-L4.

Con la sua collocazione crea “uno scivolo ai visceri” dall’alto al basso e dal dietro al davanti.

Inserzione:

Piccolo trocantere del femore.

Innervazione:

Hai ancora dolore? Posso aiutarti.

Dr. Luca Mazzucchelli — Fisioterapista e Osteopata a Parma


Tratto mal di schiena, cervicale, ernia del disco, problemi posturali e molto altro.
Prima visita €75 · Lun–Sab 7:00–20:00 · Parcheggio gratuito fronte studio

L'IMPORTANZA DEL MUSCOLO PSOAS IN CHIAVE OSTEOPATICA

Funzioni principali

  1. Flessione dell’anca:
    • Permette movimenti essenziali come camminare, correre e salire le scale.
  2. Stabilizzazione lombare:
    • Contribuisce a mantenere la lordosi fisiologica.
  3. Flette, inclina e Ruota controlateralmente il tratto lombare se l’arto inferiore rimane fermo.
  4. Connessione tra tronco e arti inferiori:
    • Funge da ponte biomeccanico, trasmettendo le forze tra la colonna vertebrale e le gambe.

CONSEGUENZE DI UN PSOAS DISFUNZIONALE

Quando lo psoas diventa ipertonico o contratto, può influire su diverse strutture e funzioni corporee:

1. Dolore lombare e pelvico

  • Uno psoas contratto aumenta la compressione delle vertebre lombari, causando dolori cronici.

2. Postura compromessa

  • L’ipertonia del psoas può portare a iperlordosi lombare o inclinazione anteriore del bacino, alterando l’equilibrio generale.

3. Restrizioni nella mobilità

  • Un psoas rigido riduce la flessibilità dell’anca, compromettendo movimenti come la flessione e l’estensione.

4. Coinvolgimento viscerale

  • Le tensioni nello psoas possono influenzare gli organi adiacenti, come reni, intestino e diaframma, causando disturbi viscerali.

5. Effetti sistemici

  • Lo psoas stressato può attivare il sistema nervoso autonomo, contribuendo a condizioni come ansia e tensione emotiva.

VALUTAZIONE OSTEOPATICA DEL PSOAS

L’osteopata valuta il muscolo psoas in relazione all’intero sistema muscolo-scheletrico, fasciale e viscerale.

Elementi della valutazione

  1. Analisi posturale:
    • Osservazione dell’allineamento del bacino e della colonna lombare.
  2. Test di mobilità:
    • Valutazione della flessione dell’anca e della rotazione lombare.
  3. Palpazione profonda:
    • Esplorazione del muscolo attraverso l’addome per individuare tensioni o rigidità.
  4. Studio delle catene miofasciali:
    • Identificazione di tensioni lungo le catene posteriori e anteriori.
  5. Relazione viscerale:
    • Valutazione delle connessioni con il diaframma e gli organi adiacenti.

TRATTAMENTO OSTEOPATICO DELLO PSOAS

Il trattamento dello psoas si concentra sul rilascio delle tensioni e sul ripristino dell’equilibrio globale.

Tecniche principali

  1. Rilascio miofasciale:
    • Per ridurre le tensioni fasciali e migliorare la circolazione.
  2. Tecniche di energia muscolare (MET):
    • Per rilassare il muscolo ipertonico e ripristinare la flessibilità.
  3. Manipolazioni articolari:
    • Per migliorare la mobilità delle articolazioni correlate, come il bacino e la colonna lombare.
  4. Lavoro viscerale:
    • Per alleviare le tensioni sugli organi vicini e ridurre l’effetto compressivo del muscolo.
  5. Riequilibrio del diaframma:
    • Per ottimizzare la relazione tra diaframma e psoas, migliorando la respirazione e riducendo lo stress.

PREVENZIONE DELLE DISFUNZIONI DEL PSOAS

Per evitare che lo psoas accumuli tensioni, è essenziale adottare strategie preventive:

  1. Stretching regolare:
    • Esercizi di allungamento per mantenere la flessibilità.
  2. Postura corretta:
    • Evitare sedentarietà prolungata o posture scorrette.
  3. Attività fisica equilibrata:
    • Alternare esercizi di rinforzo e stretching per prevenire il sovraccarico.
  4. Gestione dello stress:
    • Tecniche di rilassamento come la respirazione diaframmatica possono ridurre l’accumulo di tensioni emotive.
  5. Sedute regolari di osteopatia:
    • Per mantenere l’equilibrio globale del corpo e prevenire disfunzioni.

CONCLUSIONI

Definire il muscolo psoas come “muscolo spazzatura” evidenzia la sua predisposizione ad accumulare tensioni, tossine e stress, ma sottolinea anche la sua importanza centrale nel benessere corporeo. Un psoas sano contribuisce a una postura corretta, una buona mobilità e un equilibrio emotivo. Attraverso l’approccio osteopatico, è possibile prevenire e trattare le disfunzioni di questo muscolo, favorendo il benessere generale e migliorando la qualità della vita.

Un metodo concreto, pratico e veloce

Un approccio globale mai basato solo sul singolo sintomo.

Per ogni paziente un approccio altamente personalizzato ed unico basato sui principi della terapia manuale, posturalogia ed osteopatia.

0
+
Prime Visite Anno
0
Problemi Cervicali Risolti
0
Casi di Mal di Schiena
0
Caviglie e Piedi Trattati
INFORMAZIONI UTILI

E’ la domanda più frequente. A mio avviso non c’è differenza se non prettamente scolastica e formativa in quanto entrambe si basano sulla perfetta conoscenza della fisiologia e anatomia. In rete si trovano risposte propagandistiche da entrambe le discipline ma la verità è che non esiste la tecnica migliore ma semplicemente la più opportuna ed indicata per il singolo paziente ed in quel momento. L’unico interesse del terapeuta deve essere il benessere del paziente.

Unica cosa fondamentale che il paziente dovrebbe verificare è la reale natura sanitaria del professionista e quindi la Laurea. Ad oggi la semplice osteopatia è stata riconosciuta come disciplina para sanitaria che previene e mantiene lo stato di salute e quindi non cura!

Dopo un’attenta anamnesi e valutazione posturale complessiva si evidenziano e trattano le problematiche con l’obbiettivo primario della riduzione della sintomatologia dolorosa che ha portato il paziente in studio.

Il prezzo delle Visita è di Euro 70. Non c’è differenza tra la prima seduta e le eventuali successive. Ovviamente per le riabilitazioni che necessitano di più sedute il costo è rimodulato.

La spesa rientra tra le spese sanitarie ed è quindi esente iva, scaricabile e detraibile dalla dichiarazione dei redditi. Tariffe sempre aggiornate su miodottore.it

Le manipolazioni sono sicure e non sono assolutamente dolorose. Il suono (crack) che si può sentire è dato da una variazione di pressione (negativa) all’interno dell’articolazione che crea lo scoppio di gas. Può succedere che il giorno seguente si avverti qualche dolore diffuso dato dalle manipolazioni ma semplicemente per il fatto che il corpo non è ancora in grado di gestire le nuove correzioni posturali. 

La singola manipolazione non serve a nulla se non è inserita in un ragionamento più ampio e complesso.

Le manipolazioni agiscono su vari aspetti neurofisiologici e di liberta di movimento e risulta impossibile in poche parole riassumerne i meccanismi di azione e sicuramente c’è da diffidare dall’amico che ti “scrocchia la schiena” e soprattutto dal professionista che scrocchia una volta a destra ed una volta a sinistra!

No non è necessaria la prescrizione medica in quanto il Fisioterapista ha potere autonomo di gestire ed effetture la terapia più indicata ed effettuare diagnosi funzionale.

Per quanto riguarda eventuali accertamenti già eseguiti è utile portali per comprendere meglio la problematica.

Se necessari altri approfondimenti o visite specialistiche verranno richieste.

E’ impossibile rispondere senza visitare il Paziente.
Per la maggior parte dei pazienti con l’approccio osteopatico e manipolativo normalmente sono necessarie 1-2 sedute per la riduzione o scomparsa della sintomatologia dolorosa.
Nei casi invede di una ribalitazione per esempio post operatoria il numero di sedute aumenta come da protocolli terapeutici riconosciuti.
Come mi piace sempre precisare è il sintomo del paziente che detta i modi e le tempistiche delle sedute sia in acuto che di mantenimento.

Articoli Correlati
disfunzione osteopatica - dr luca mazzucchelli fisioterapista - osteopata parma
La disfunzione somatica (lesione osteopatica)

La disfunzione somatica (lesione osteopatica) Per seguire meglio la logica di trattamento osteopatico, è utile comprendere il concetto di disfunzione somatica o lesione osteopatica. Analizzando i principi base dell’osteopatia, si capisce come si cerchi di ottenere un cambiamento agendo sul meccanismo di autoguarigione e sull’integrità strutturale dei vari sistemi. L’osteopata interviene...Read More

Faq: domanda e risposta
Chi Può Prescrivere la Fisioterapia?

La prescrizione della fisioterapia è un passaggio essenziale per garantire che il paziente riceva il trattamento più adeguato alle sue necessità. In Italia, ci sono specifiche figure mediche abilitate a prescrivere un percorso di fisioterapia, in base alla diagnosi e alle condizioni cliniche del paziente. Figure Abilitate a Prescrivere la...Read More

Donna con mano all'orecchio e dolore cervicale — Dr. Mazzucchelli Parma
Orecchio ovattato persistente: quando la causa è nella cervicale

Hai la sensazione di avere un cotone nell’orecchio che non passa? Ti svegli con l’orecchio tappato, hai difficoltà a sentire bene, e i controlli dall’otorino non trovano nulla di rilevante? Sei in buona compagnia. L’orecchio ovattato persistente è uno dei disturbi più sottovalutati e fraintesi in ambito clinico: si cerca...Read More

Faq: domanda e risposta
Che Differenza C’È tra un Osteopata e un Fisioterapista?

L’osteopata e il fisioterapista sono due professionisti della salute che lavorano per migliorare il benessere fisico, ma con approcci e competenze distinti. Conoscere le differenze tra queste due figure può aiutarti a scegliere il trattamento più adatto alle tue necessità. Chi È l’Osteopata? L’osteopata si concentra sull’equilibrio strutturale del corpo...Read More

Stretching del Diaframma- Migliorare la Respirazione e la Mobilità Toracica
Stretching del Diaframma: Migliorare la Respirazione e la Mobilità Toracica

Il diaframma è il principale muscolo respiratorio e svolge un ruolo fondamentale nella respirazione, nella postura e nella stabilità del core. Un diaframma rigido o contratto può portare a difficoltà respiratorie, tensioni muscolari e problemi posturali, influenzando anche il benessere generale. Gli esercizi di stretching del diaframma aiutano a migliorare...Read More