INTRODUZIONE
In osteopatia, il muscolo psoas è spesso definito “muscolo spazzatura” a causa della sua predisposizione ad accumulare tensioni, tossine metaboliche e stress posturale. Questo soprannome, lungi dall’essere dispregiativo, riflette il suo ruolo centrale nella biomeccanica del corpo e la sua capacità di manifestare disfunzioni quando il corpo è sottoposto a stress fisico o emotivo. La sua posizione strategica e le sue numerose connessioni lo rendono un indicatore chiave del benessere generale del corpo.
PERCHÉ IL PSOAS È DEFINITO “MUSCOLO SPAZZATURA”?
- Accumulatore di tensioni:
- Lo psoas è uno dei primi muscoli a reagire allo stress fisico, emotivo e posturale. Una postura scorretta, uno stile di vita sedentario o un’attività fisica eccessiva possono causare ipertonia o rigidità cronica. Da ricordare anche la stretta continuaita’ anatomica con l’intestino e con il rene.
- Accumulo di tossine:
- Le tensioni muscolari croniche possono ridurre la circolazione sanguigna e linfatica nello psoas, favorendo l’accumulo di metaboliti e scorie cellulari.
- Sensibilità agli squilibri emotivi:
- Lo psoas è strettamente connesso al sistema nervoso autonomo e risponde allo stress con contrazioni involontarie. È spesso associato al cosiddetto “riflesso di fuga o attacco”, rendendolo un muscolo che accumula stress emozionale.
- Ruolo nella postura:
- La posizione dello psoas, che collega la colonna vertebrale agli arti inferiori, lo rende un punto critico per l’equilibrio posturale. Qualsiasi squilibrio o disfunzione posturale tende a scaricarsi su questo muscolo.
FUNZIONE E ANATOMIA DELLO PSOAS
Anatomia
- Origine:
- Dai processi trasversi e dai corpi vertebrali e dai dischi intervertebrali di T12-L4.
- Con la sua collocazione crea “uno scivolo ai visceri” dall’alto al basso e dal dietro al davanti.
- Inserzione:
- Piccolo trocantere del femore.
- Innervazione:
- Nervo femorale (radici spinali L1-L3).
Anatomia
Nervo femorale (radici spinali L1-L3).
Origine:
Dai processi trasversi e dai corpi vertebrali e dai dischi intervertebrali di T12-L4.
Con la sua collocazione crea “uno scivolo ai visceri” dall’alto al basso e dal dietro al davanti.
Inserzione:
Piccolo trocantere del femore.
Innervazione:
Hai ancora dolore? Posso aiutarti.
Dr. Luca Mazzucchelli — Fisioterapista e Osteopata a Parma
Tratto mal di schiena, cervicale, ernia del disco, problemi posturali e molto altro.
Prima visita €75 · Lun–Sab 7:00–20:00 · Parcheggio gratuito fronte studio

Funzioni principali
- Flessione dell’anca:
- Permette movimenti essenziali come camminare, correre e salire le scale.
- Stabilizzazione lombare:
- Contribuisce a mantenere la lordosi fisiologica.
- Flette, inclina e Ruota controlateralmente il tratto lombare se l’arto inferiore rimane fermo.
- Connessione tra tronco e arti inferiori:
- Funge da ponte biomeccanico, trasmettendo le forze tra la colonna vertebrale e le gambe.
CONSEGUENZE DI UN PSOAS DISFUNZIONALE
Quando lo psoas diventa ipertonico o contratto, può influire su diverse strutture e funzioni corporee:
1. Dolore lombare e pelvico
- Uno psoas contratto aumenta la compressione delle vertebre lombari, causando dolori cronici.
2. Postura compromessa
- L’ipertonia del psoas può portare a iperlordosi lombare o inclinazione anteriore del bacino, alterando l’equilibrio generale.
3. Restrizioni nella mobilità
- Un psoas rigido riduce la flessibilità dell’anca, compromettendo movimenti come la flessione e l’estensione.
4. Coinvolgimento viscerale
- Le tensioni nello psoas possono influenzare gli organi adiacenti, come reni, intestino e diaframma, causando disturbi viscerali.
5. Effetti sistemici
- Lo psoas stressato può attivare il sistema nervoso autonomo, contribuendo a condizioni come ansia e tensione emotiva.
VALUTAZIONE OSTEOPATICA DEL PSOAS
L’osteopata valuta il muscolo psoas in relazione all’intero sistema muscolo-scheletrico, fasciale e viscerale.
Elementi della valutazione
- Analisi posturale:
- Osservazione dell’allineamento del bacino e della colonna lombare.
- Test di mobilità:
- Valutazione della flessione dell’anca e della rotazione lombare.
- Palpazione profonda:
- Esplorazione del muscolo attraverso l’addome per individuare tensioni o rigidità.
- Studio delle catene miofasciali:
- Identificazione di tensioni lungo le catene posteriori e anteriori.
- Relazione viscerale:
- Valutazione delle connessioni con il diaframma e gli organi adiacenti.
TRATTAMENTO OSTEOPATICO DELLO PSOAS
Il trattamento dello psoas si concentra sul rilascio delle tensioni e sul ripristino dell’equilibrio globale.
Tecniche principali
- Rilascio miofasciale:
- Per ridurre le tensioni fasciali e migliorare la circolazione.
- Tecniche di energia muscolare (MET):
- Per rilassare il muscolo ipertonico e ripristinare la flessibilità.
- Manipolazioni articolari:
- Per migliorare la mobilità delle articolazioni correlate, come il bacino e la colonna lombare.
- Lavoro viscerale:
- Per alleviare le tensioni sugli organi vicini e ridurre l’effetto compressivo del muscolo.
- Riequilibrio del diaframma:
- Per ottimizzare la relazione tra diaframma e psoas, migliorando la respirazione e riducendo lo stress.
PREVENZIONE DELLE DISFUNZIONI DEL PSOAS
Per evitare che lo psoas accumuli tensioni, è essenziale adottare strategie preventive:
- Stretching regolare:
- Esercizi di allungamento per mantenere la flessibilità.
- Postura corretta:
- Evitare sedentarietà prolungata o posture scorrette.
- Attività fisica equilibrata:
- Alternare esercizi di rinforzo e stretching per prevenire il sovraccarico.
- Gestione dello stress:
- Tecniche di rilassamento come la respirazione diaframmatica possono ridurre l’accumulo di tensioni emotive.
- Sedute regolari di osteopatia:
- Per mantenere l’equilibrio globale del corpo e prevenire disfunzioni.
CONCLUSIONI
Definire il muscolo psoas come “muscolo spazzatura” evidenzia la sua predisposizione ad accumulare tensioni, tossine e stress, ma sottolinea anche la sua importanza centrale nel benessere corporeo. Un psoas sano contribuisce a una postura corretta, una buona mobilità e un equilibrio emotivo. Attraverso l’approccio osteopatico, è possibile prevenire e trattare le disfunzioni di questo muscolo, favorendo il benessere generale e migliorando la qualità della vita.





