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LA DIFFERENZA TRA MAL DI SCHIENA DA SEDUTO E IN PIEDI: ANALISI E APPROCCIO OSTEOPATICO

LA DIFFERENZA TRA MAL DI SCHIENA DA SEDUTO E IN PIEDI: ANALISI E APPROCCIO OSTEOPATICO

dolore schiena da seduto o in piedi

Indice

INTRODUZIONE

Il mal di schiena è un disturbo comune che può manifestarsi in vari contesti e posizioni. Una delle distinzioni più rilevanti è tra il dolore che si verifica da seduti e quello che si presenta in piedi. Sebbene entrambi possano sembrare simili, le cause e le dinamiche biomeccaniche sottostanti sono spesso molto diverse. Questo articolo esplora le differenze, analizza le cause e suggerisce approcci osteopatici e strategie preventive per affrontare efficacemente queste condizioni.

CAUSE DEL MAL DI SCHIENA DA SEDUTO

Stare seduti a lungo, specialmente in una posizione scorretta, può mettere sotto stress la colonna vertebrale, in particolare nella regione lombare. Questa posizione influisce sulla postura generale, sulla respirazione e sulla circolazione sanguigna.

Fattori principali

  • Cattiva postura:
    • Una postura curva o l’uso di sedie non ergonomiche può sovraccaricare i dischi intervertebrali.
  • Inattivazione muscolare:
    • La sedentarietà indebolisce i muscoli stabilizzatori della schiena, come il core e i glutei.
  • Sovraccarico dei dischi:
    • Da seduti, la pressione sui dischi lombari può aumentare fino al 40% rispetto alla posizione eretta.
  • Rigidità muscolare:
    • I muscoli posteriori della coscia e i flessori dell’anca possono accorciarsi, alterando la biomeccanica della schiena.

Segni comuni

  • Rigidità nella parte bassa della schiena, specialmente dopo periodi prolungati seduti.
  • Dolore irradiato verso i glutei o la parte posteriore delle cosce.
  • Difficoltà a mantenere una posizione eretta dopo essersi alzati.

CAUSE DEL MAL DI SCHIENA DA IN PIEDI

La posizione eretta, anche se più naturale rispetto a quella seduta, può comunque provocare dolore se mantenuta per lunghi periodi o in presenza di disfunzioni biomeccaniche. Questa condizione è spesso associata a debolezza muscolare o a problemi di allineamento.

Fattori principali

  • Disallineamenti posturali:
    • Un’eccessiva lordosi lombare o un bacino inclinato possono aumentare il carico sulla colonna.
  • Debolezza muscolare:
    • Muscoli stabilizzatori insufficientemente forti possono creare instabilità.
  • Patologie specifiche:
    • Condizioni come stenosi lombare o artrosi possono aggravarsi stando in piedi.
  • Distribuzione del peso scorretta:
    • Appoggiarsi su un lato o mantenere una postura sbilanciata può sovraccaricare alcune aree della schiena.

Segni comuni

  • Dolore che si intensifica con il prolungarsi della posizione eretta.
  • Sensazione di affaticamento o tensione nella zona lombare.
  • Sollievo dal dolore sedendosi o piegandosi in avanti.

APPROCCIO OSTEOPATICO AL MAL DI SCHIENA

L’osteopatia si basa su un’analisi globale del corpo per individuare le cause profonde del mal di schiena, sia che si manifesti da seduti sia in piedi. L’obiettivo è ristabilire l’equilibrio muscolo-scheletrico e favorire una postura corretta.

Fase di valutazione

  1. Osservazione posturale:
    • Analisi dettagliata dell’allineamento corporeo in diverse posizioni.
  2. Test di mobilità:
    • Valutazione dell’ampiezza e della qualità dei movimenti della colonna.
  3. Palpazione:
    • Identificazione di tensioni muscolari o rigidità nelle articolazioni.
  4. Studio delle connessioni fasciali:
    • Esame del rapporto tra le diverse catene muscolari e il dolore lombare.

Trattamento osteopatico

  1. Rilascio miofasciale:
    • Tecniche per ridurre la tensione muscolare e migliorare la circolazione.
  2. Correzione posturale:
    • Interventi per migliorare l’allineamento corporeo.
  3. Tecniche di energia muscolare (MET):
    • Per riequilibrare muscoli deboli o contratti.
  4. Mobilizzazioni articolari:
    • Per aumentare la mobilità delle vertebre e del bacino.
  5. Lavoro sulla respirazione:
    • Per migliorare il diaframma e ridurre la tensione sulla colonna.

STRATEGIE DI PREVENZIONE

Da seduti

  • Sedia ergonomica:
    • Utilizzare una sedia che supporti la naturale curvatura della colonna.
  • Pausa attiva:
    • Alzarsi ogni 30-40 minuti per fare qualche passo o esercizio di stretching.
  • Postura corretta:
    • Mantenere i piedi appoggiati a terra e le ginocchia a 90 gradi.

In piedi

  • Distribuzione del peso:
    • Evitare di appoggiarsi su un lato e mantenere il peso ben distribuito su entrambi i piedi.
  • Scarpe adeguate:
    • Utilizzare calzature con un buon supporto plantare.
  • Esercizi per il core:
    • Rafforzare i muscoli stabilizzatori per migliorare la resistenza.

Esercizi consigliati

  • Stretching del psoas:
    • Per allungare i flessori dell’anca e ridurre la tensione sulla schiena.
  • Mobilità pelvica:
    • Esercizi come il ponte gluteo per migliorare la stabilità del bacino.
  • Rinforzo del core:
    • Plank e varianti per sostenere la colonna.

CONCLUSIONI

Il mal di schiena da seduti e in piedi presenta dinamiche e cause differenti, ma entrambi richiedono un approccio mirato per essere trattati efficacemente. L’osteopatia offre soluzioni personalizzate che vanno oltre il semplice trattamento del dolore, affrontando le cause profonde e prevenendo recidive. Con una corretta postura, esercizi adeguati e un trattamento osteopatico, è possibile alleviare il dolore e migliorare la qualità della vita.

Se soffri di mal di schiena o vuoi prevenire problemi futuri, rivolgiti a un professionista per una valutazione personalizzata!

Un metodo concreto, pratico e veloce

Un approccio globale mai basato solo sul singolo sintomo.

Per ogni paziente un approccio altamente personalizzato ed unico basato sui principi della terapia manuale, posturalogia ed osteopatia.

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INFORMAZIONI UTILI

E’ la domanda più frequente. A mio avviso non c’è differenza se non prettamente scolastica e formativa in quanto entrambe si basano sulla perfetta conoscenza della fisiologia e anatomia. In rete si trovano risposte propagandistiche da entrambe le discipline ma la verità è che non esiste la tecnica migliore ma semplicemente la più opportuna ed indicata per il singolo paziente ed in quel momento. L’unico interesse del terapeuta deve essere il benessere del paziente.

Unica cosa fondamentale che il paziente dovrebbe verificare è la reale natura sanitaria del professionista e quindi la Laurea. Ad oggi la semplice osteopatia è stata riconosciuta come disciplina para sanitaria che previene e mantiene lo stato di salute e quindi non cura!

Dopo un’attenta anamnesi e valutazione posturale complessiva si evidenziano e trattano le problematiche con l’obbiettivo primario della riduzione della sintomatologia dolorosa che ha portato il paziente in studio.

Il prezzo delle Visita è di Euro 70. Non c’è differenza tra la prima seduta e le eventuali successive. Ovviamente per le riabilitazioni che necessitano di più sedute il costo è rimodulato.

La spesa rientra tra le spese sanitarie ed è quindi esente iva, scaricabile e detraibile dalla dichiarazione dei redditi. Tariffe sempre aggiornate su miodottore.it

Le manipolazioni sono sicure e non sono assolutamente dolorose. Il suono (crack) che si può sentire è dato da una variazione di pressione (negativa) all’interno dell’articolazione che crea lo scoppio di gas. Può succedere che il giorno seguente si avverti qualche dolore diffuso dato dalle manipolazioni ma semplicemente per il fatto che il corpo non è ancora in grado di gestire le nuove correzioni posturali. 

La singola manipolazione non serve a nulla se non è inserita in un ragionamento più ampio e complesso.

Le manipolazioni agiscono su vari aspetti neurofisiologici e di liberta di movimento e risulta impossibile in poche parole riassumerne i meccanismi di azione e sicuramente c’è da diffidare dall’amico che ti “scrocchia la schiena” e soprattutto dal professionista che scrocchia una volta a destra ed una volta a sinistra!

No non è necessaria la prescrizione medica in quanto il Fisioterapista ha potere autonomo di gestire ed effetture la terapia più indicata ed effettuare diagnosi funzionale.

Per quanto riguarda eventuali accertamenti già eseguiti è utile portali per comprendere meglio la problematica.

Se necessari altri approfondimenti o visite specialistiche verranno richieste.

E’ impossibile rispondere senza visitare il Paziente.
Per la maggior parte dei pazienti con l’approccio osteopatico e manipolativo normalmente sono necessarie 1-2 sedute per la riduzione o scomparsa della sintomatologia dolorosa.
Nei casi invede di una ribalitazione per esempio post operatoria il numero di sedute aumenta come da protocolli terapeutici riconosciuti.
Come mi piace sempre precisare è il sintomo del paziente che detta i modi e le tempistiche delle sedute sia in acuto che di mantenimento.

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