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DIAFRAMMA E RESPIRAZIONE NELL’APPROCCIO OSTEOPATICO

DIAFRAMMA E RESPIRAZIONE NELL’APPROCCIO OSTEOPATICO

Diaframma e Respirazione nell’approccio osteopatico​

Indice

INTRODUZIONE

Il diaframma è il principale muscolo respiratorio del corpo umano e riveste un ruolo fondamentale non solo nella respirazione, ma anche nell’equilibrio biomeccanico, viscerale e posturale. Nell’approccio osteopatico, il diaframma è considerato una struttura chiave, il cui funzionamento può influire su numerosi sistemi corporei. L’intervento osteopatico mira a ottimizzare la funzionalità del diaframma per migliorare la salute globale del paziente.

COS’È IL DIAFRAMMA?

Il diaframma è un muscolo a forma di cupola che separa la cavità toracica da quella addominale. È innervato principalmente dal nervo frenico (C3-C5) e svolge diverse funzioni:

  • Respiratoria: contraendosi, si abbassa per aumentare il volume toracico durante l’inspirazione.
  • Posturale: contribuisce alla stabilità del tronco insieme ai muscoli del core.
  • Circolatoria: facilita il ritorno venoso e linfatico grazie ai suoi movimenti durante la respirazione.
  • Viscerale: supporta la mobilità degli organi addominali e toracici.

IL DIAFRAMMA NELL’APPROCCIO OSTEOPATICO

Il Ruolo del Diaframma

Da una prospettiva osteopatica, il diaframma è considerato una struttura centrale per:

  1. Respirazione funzionale:
    • Un movimento diaframmatico libero è essenziale per una respirazione efficace.
  2. Integrazione biomeccanica:
    • Il diaframma è collegato alle costole, alla colonna vertebrale e al bacino attraverso le fasce, influenzando postura e movimento.
  3. Interazione viscerale:
    • Attraverso i legamenti e le fasce, il diaframma è in relazione diretta con fegato, stomaco, polmoni e cuore.
  4. Sistema nervoso autonomo:
    • Regola l’equilibrio tra il sistema simpatico e parasimpatico, influenzando la gestione dello stress.

DISFUNZIONI DEL DIAFRAMMA

Le disfunzioni del diaframma possono manifestarsi con:

  • Restrizioni fasciali:
    • Tensioni che limitano la sua mobilità.
  • Alterazioni respiratorie:
    • Respiro superficiale o toracico predominante.
  • Squilibri posturali:
    • Coinvolgimento della colonna lombare, toracica o del bacino.
  • Problemi viscerali:
    • Disfunzioni gastriche o epatiche legate a tensioni fasciali.
  • Conseguenze psico-emotive:
    • Stress o ansia che portano a iperattivazione del sistema simpatico.

VALUTAZIONE OSTEOPATICA DEL DIAFRAMMA

L’osteopata valuta il diaframma attraverso un approccio globale, considerando:

  1. Osservazione del respiro:
    • Valutazione della dinamica respiratoria, del ritmo e dell’ampiezza.
  2. Palpazione del diaframma:
    • Ricerca di tensioni o rigidità nella regione toracica e addominale.
  3. Valutazione posturale:
    • Analisi degli squilibri che possono influire sulla funzionalità del diaframma.
  4. Relazioni fasciali:
    • Studio delle connessioni con strutture come costole, colonna lombare, e visceri.
  5. Test di mobilità:
    • Valutazione della motilità del diaframma durante l’inspirazione e l’espirazione.

TRATTAMENTO OSTEOPATICO DEL DIAFRAMMA

L’obiettivo del trattamento osteopatico è ripristinare la mobilità e la funzionalità del diaframma, migliorando la respirazione e il benessere generale. Le principali tecniche includono:

  1. Rilascio miofasciale:
    • Per ridurre le tensioni nelle fasce diaframmatiche e toraciche.
  2. Tecniche di mobilizzazione:
    • Per migliorare la mobilità delle costole e della colonna toracica.
  3. Manipolazioni viscerali:
    • Per alleviare le tensioni fasciali che collegano il diaframma agli organi viscerali.
  4. Tecniche di energia muscolare (MET):
    • Per rilassare il diaframma e migliorare la sua elasticità.
  5. Riequilibrio posturale:
    • Per correggere gli squilibri biomeccanici che limitano il funzionamento del diaframma.

BENEFICI DEL TRATTAMENTO OSTEOPATICO SUL DIAFRAMMA

Un diaframma ben funzionante apporta benefici a più sistemi del corpo:

  • Respiratorio: miglioramento della capacità polmonare e dell’efficienza respiratoria.
  • Posturale: maggiore stabilità del tronco e riduzione degli squilibri muscolo-scheletrici.
  • Circolatorio: miglioramento del ritorno venoso e linfatico.
  • Viscerale: migliore motilità e funzionalità degli organi addominali e toracici.
  • Psico-emotivo: riduzione dello stress e dell’ansia attraverso una respirazione più profonda e rilassata.

CONCLUSIONI

Il diaframma è una struttura fondamentale per il benessere generale del corpo, e il suo corretto funzionamento è essenziale per mantenere l’equilibrio biomeccanico e fisiologico. L’approccio osteopatico, attraverso una valutazione globale e tecniche mirate, può ripristinare la mobilità del diaframma e migliorare la qualità della respirazione, con effetti positivi su postura, stress e salute viscerale.

Un metodo concreto, pratico e veloce

Un approccio globale mai basato solo sul singolo sintomo.

Per ogni paziente un approccio altamente personalizzato ed unico basato sui principi della terapia manuale, posturalogia ed osteopatia.

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INFORMAZIONI UTILI

E’ la domanda più frequente. A mio avviso non c’è differenza se non prettamente scolastica e formativa in quanto entrambe si basano sulla perfetta conoscenza della fisiologia e anatomia. In rete si trovano risposte propagandistiche da entrambe le discipline ma la verità è che non esiste la tecnica migliore ma semplicemente la più opportuna ed indicata per il singolo paziente ed in quel momento. L’unico interesse del terapeuta deve essere il benessere del paziente.

Unica cosa fondamentale che il paziente dovrebbe verificare è la reale natura sanitaria del professionista e quindi la Laurea. Ad oggi la semplice osteopatia è stata riconosciuta come disciplina para sanitaria che previene e mantiene lo stato di salute e quindi non cura!

Dopo un’attenta anamnesi e valutazione posturale complessiva si evidenziano e trattano le problematiche con l’obbiettivo primario della riduzione della sintomatologia dolorosa che ha portato il paziente in studio.

Il prezzo delle Visita è di Euro 70. Non c’è differenza tra la prima seduta e le eventuali successive. Ovviamente per le riabilitazioni che necessitano di più sedute il costo è rimodulato.

La spesa rientra tra le spese sanitarie ed è quindi esente iva, scaricabile e detraibile dalla dichiarazione dei redditi. Tariffe sempre aggiornate su miodottore.it

Le manipolazioni sono sicure e non sono assolutamente dolorose. Il suono (crack) che si può sentire è dato da una variazione di pressione (negativa) all’interno dell’articolazione che crea lo scoppio di gas. Può succedere che il giorno seguente si avverti qualche dolore diffuso dato dalle manipolazioni ma semplicemente per il fatto che il corpo non è ancora in grado di gestire le nuove correzioni posturali. 

La singola manipolazione non serve a nulla se non è inserita in un ragionamento più ampio e complesso.

Le manipolazioni agiscono su vari aspetti neurofisiologici e di liberta di movimento e risulta impossibile in poche parole riassumerne i meccanismi di azione e sicuramente c’è da diffidare dall’amico che ti “scrocchia la schiena” e soprattutto dal professionista che scrocchia una volta a destra ed una volta a sinistra!

No non è necessaria la prescrizione medica in quanto il Fisioterapista ha potere autonomo di gestire ed effetture la terapia più indicata ed effettuare diagnosi funzionale.

Per quanto riguarda eventuali accertamenti già eseguiti è utile portali per comprendere meglio la problematica.

Se necessari altri approfondimenti o visite specialistiche verranno richieste.

E’ impossibile rispondere senza visitare il Paziente.
Per la maggior parte dei pazienti con l’approccio osteopatico e manipolativo normalmente sono necessarie 1-2 sedute per la riduzione o scomparsa della sintomatologia dolorosa.
Nei casi invede di una ribalitazione per esempio post operatoria il numero di sedute aumenta come da protocolli terapeutici riconosciuti.
Come mi piace sempre precisare è il sintomo del paziente che detta i modi e le tempistiche delle sedute sia in acuto che di mantenimento.

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L. C. – 9 ottobre 2021

Molto professionale, assolutamente disponibile all’ascolto e a fornire ogni spiegazione. Brillante e simpatico.

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