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TecarTerapia: Effetti, incazioni e controindicazioni.

TecarTerapia: Effetti, incazioni e controindicazioni.

Tecar Terapia Fascite Plantare - Dr Mazzucchelli Luca Fisioterapista Parma

Indice

Gli effetti biologi, prodotti dalla Tecarterapia, sono tre e consistono, brevemente, in:

  • Incremento del microcircolo
  • Vasodilatazione
  • Incremento della temperatura interna

Secondo anche i risultati di numerosi studi scientifici condotti a riguardo, il raggiungimento di tali effetti dipende dalla quantità di energia (livello energetico) che il dispositivo Tecar, per mano del terapeuta, trasferisce alle piastre. Infatti, per ottenere un incremento dei microcircolo, il terapeuta deve impostare lo strumento a un basso livello energetico (atermia); per ottenere la vasodilatazione, deve lavorare a un livello energetico intermedio (medio-termia); infine, per ottenere un incremento della temperatura interna, deve regolare il dispositivo in maniera tale che eroghi un alto livello energetico (ipertermia).
In sostanza, quindi, i livelli energetici sono tre e a ciascuno di essi è associato un effetto biologico diverso.

Sulla base di quanto appena affermato, in merito al legame tra effetto biologico e livello energetico adoperato, è evidente che la scelta della quantità di energia trasferita dal dispositivo è in funzione dell’obiettivo terapeutico. Per esempio, se un paziente presenta una problematica che si risolve con gli effetti della vasodilatazione, allora il terapeuta dovrà impostare lo strumento Tecar a un livello energetico intermedio.

L’incremento del microcircoloconsiste nell’aumentata circolazione sanguigna all’interno dei vasi di calibro più piccolo, come capillari, venule, arteriole ecc.
Questo comporta almeno due conseguenze rilevanti:

  • Un aumento delle trasformazioni energetiche, che risulta in una maggiore produzione di ATP, da parte delle cellule interessate.
  • Un aumento del consumo di ossigenonegli strati più superficiali dei tessuti.

L’incremento del microcircolo è indicato per ridurre il dolore e/o l’infiammazione in fase acuta, per trattare le lesioni muscolari in fase acuta e per diminuire l’edema.

La vasodilatazione consiste in un aumento del calibro dei vasi sanguigni, sia arteriosi che venosi.
Tra le conseguenze associate alla vasodilatazione, rientrano:

  • L’aumento del volume di sangue che fluisce all’interno dei vasi.
  • Un incremento ulteriore della produzione di ATP, da parte delle cellule interessate.
  • Un aumento del consumo di ossigeno da parte dei tessuti interessati.
  • Un miglioramento della circolazione linfatica.
  • Un aumento dei processi naturali di riparazione tissutale (laddove, chiaramente, ci siano tessuti danneggiati).
  • Un aumento percepibile della temperatura interna. In genere, il paziente percepisce tale aumento appena sotto la zona in cui il terapeuta ha applicato la piastra mobile.

La vasodilatazione è indicata per risolvere le contratture muscolari e i problemi di circolazione sanguigna di una certa gravità, per migliorare il drenaggio linfatico e il trofismo muscolare ecc.

L’incremento della temperatura interna consiste nella produzione consistente di calore endogeno, da parte dell’area anatomica trattata.
All’incremento della temperatura interna, fanno seguito:

  • Un’ulteriore vasodilatazione e un ulteriore aumento del flusso sanguigno.
  • Un’ulteriore miglioramento della circolazione linfatica e del drenaggio.
  • Un incremento ulteriore delle trasformazioni energetiche, che culminano con una maggiore produzione di ATP.
  • Un ulteriore aumento dei processi di riparazione cellulare.
  • Una distinta sensazione di calore a livello dell’area trattata.

L’incremento della temperatura è indicato per risolvere infiammazioni croniche, fibrosi tissutali, rigidità articolari, stati di linfedema ecc.

  • Produzione di calore endogeno anche in profondità;
  • Abbassamento della viscosità del tessuto muscolare e connettivo;
  • Aumento della circolazione sanguigna;
  • Stimolazione del drenaggio linfatico;
  • Incremento dell’attività metabolica;
  • Aumento dell’ossigenazione dei tessuti;
  • Maggior apporto di sostanze nutritizie;
  • Eliminazione rapida di scorie e cataboliti;
  • Accelerazione dei processi rigenerativi;
  • Rilascio di endorfina e riduzione del dolore.
Tecarterapia - Dr Mazzucchelli Luca Fisioterapista Parma

In ambito medico, la Tecarterapia trova largo impiego nel recupero da infortuni, quali distorsioni, lesioni tendinee, tendiniti, borsiti, esiti di traumi ossei, distrazioni legamentose e problemi articolari; nel trattamento di patologie muscolari e osteoarticolari, come contratture, stiramenti e strappi muscolari, miositi, lombalgie, sciatalgie, artrosi e infiammazioni osteoarticolari; nei programmi riabilitativi post-operatori, come per esempio dopo gli interventi chirurgici per l’inserimento di una protesi.

 

 

Le zone anatomiche del corpo umanoche meglio si prestano al trattamento tramite Tecar sono ginocchio, spalla, anca, caviglia, piede, mano, polso e colonna vertebrale.

  • Patologie muscolari:
    • Contratture;
    • Stiramenti o strappi;
    • Contusioni;
    • Edema.
  • Patologie dolorose della colonna:
    • Lombalgie;
    • Dorsalgie;
    • Cervicalgie.
  • Patologie della spalla:
    • Tendinite e tenosinovite della spalla;
    • Tendinopatie inserzionali;
    • Capsulite adesiva.
  • Patologie del gomito:
    • Epicondilite;
    • Epitrocleite.
  • Patologie del polso e della mano:
    • Tendiniti e tenosinoviti della mano;
    • Tendiniti e tenosinoviti del polso;
    • Rizoartrosi.
  • Patologie dell’anca:
    • Coxartrosi;
    • Borsite;
    • Pubalgia.
  • Patologie del ginocchio:
    • Condropatia rotulea;
    • Gonartrosi;
    • Esiti di lesioni traumatiche dei legamenti crociati anteriore e posteriore;
    • Distorsioni.
  • Patologie della caviglia e del piede:
    • Esiti di fratture;
    • Distorsioni;
    • Fascite plantare;
    • Tendinite achillea.
  • Riabilitazione post-chirurgica.

Un metodo concreto, pratico e veloce

Un approccio globale mai basato solo sul singolo sintomo.

Per ogni paziente un approccio altamente personalizzato ed unico basato sui principi della terapia manuale, posturalogia ed osteopatia.

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Casi di Mal di Schiena
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Caviglie e Piedi Trattati
INFORMAZIONI UTILI

Dopo un’attenta anamnesi e valutazione posturale complessiva si evidenziano e trattano le problematiche con l’obbiettivo primario della riduzione della sintomatologia dolorosa che ha portato il paziente in studio.

E’ la domanda più frequente. A mio avviso non c’è differenza se non prettamente scolastica e formativa in quanto entrambe si basano sulla perfetta conoscenza della fisiologia e anatomia. In rete si trovano risposte propagandistiche da entrambe le discipline ma la verità è che non esiste la tecnica migliore ma semplicemente la più opportuna ed indicata per il singolo paziente ed in quel momento. L’unico interesse del terapeuta deve essere il benessere del paziente.

Unica cosa fondamentale che il paziente dovrebbe verificare è la reale natura sanitaria del professionista e quindi la Laurea. Ad oggi la semplice osteopatia è stata riconosciuta come disciplina para sanitaria che previene e mantiene lo stato di salute e quindi non cura!

Il prezzo delle Visita è di Euro 65. Non c’è differenza tra la prima seduta e le eventuali successive. Ovviamente per le riabilitazioni che necessitano di più sedute il costo è rimodulato.

La spesa rientra tra le spese sanitarie ed è quindi esente iva, scaricabile e detraibile dalla dichiarazione dei redditi.

Le manipolazioni sono sicure e non sono assolutamente dolorose. Il suono (crack) che si può sentire è dato da una variazione di pressione (negativa) all’interno dell’articolazione che crea lo scoppio di gas. Può succedere che il giorno seguente si avverti qualche dolore diffuso dato dalle manipolazioni ma semplicemnte per il fatto che il corpo non è ancora in grado di gestire le nuove correzioni posturali. 

La singola manipolazione non serve a nulla se non è inserita in un ragionamento più ampio e complesso.

Le manipolazioni agiscono su vari aspetti neurofisiologici e di liberta di movimento e risulta impossibile in poche parole riassumerne i meccanismi di azione e sicuramente c’è da diffidare dall’amico che ti “scrocchia la schiena” e soprattutto dal professionista che scrocchia una volta a destra ed una volta a sinistra!

No non è necessaria la prescrizione medica in quanto il Fisioterapista ha potere autonomo di gestire ed effetture la terapia più indicata ed effettuare diagnosi funzionale.

Per quanto riguarda eventuali accertamenti già eseguiti è utile portali per comprendere meglio la problematica.

Se necessari altri approfondimenti o visite specialistiche verranno richieste.

E’ impossibile rispondere senza visitare il Paziente.
Per la maggior parte dei pazienti con l’approccio osteopatico e manipolativo normalmente sono necessarie 1-2 sedute per la riduzione o scomparsa della sintomatologia dolorosa.
Nei casi invede di una ribalitazione per esempio post operatoria il numero di sedute aumenta come da protocolli terapeutici riconosciuti.
Come mi piace sempre precisare è il sintomo del paziente che detta i modi e le tempistiche delle sedute sia in acuto che di mantenimento.

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