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EPICONDILITE

Diagnosi ed Approccio Fisioterpico

Epicondilite Fisiterapia - Dr Mazzucchelli Luca Fisioterapista Parma

EPICONDILITE

Si parla di Epicondilite, o gomito del tennista, quando i tendini che collegano i muscoli dell’avambraccio alla parte esterna del gomito (epicondilo laterale) si infiammano. È bene precisare che questa sindrome ha assunto la denominazione di epicondilalgia, e non più epicondilite. Si credeva, infatti, che la causa fosse di tipo infiammatorio, mentre con le ultime evidenze scientifiche, si è scoperto che invece è preponderante il processo degenerativo a carico dei tendini coinvolti.  È causata da un uso continuato ed eccessivo del gomito e la fascia di età più colpita è quella compresa tra i 30 e i 50 anni. L’epicondilite è una malattia degenerativa che, se non trattata correttamente, peggiora con il passare del tempo.

QUALI SONO LE CAUSE DELL'EPICONDILITE?

La causa principale dell’epicondilite è, solitamente, un uso eccessivo e ripetuto del gomito. Essa non va intesa come una patologia che riguarda solo un piccolo gruppo di sportivi, ma riguarda anche chi sta molto tempo con gli arti superiori fermi nella stessa posizione per altri motivi, come un dattilografo, un pianista o uno scrittore che usi la tastiera. L’epicondilite può essere provocata anche dal ripetersi di semplici movimenti, come l’utilizzo del mouse o la digitazione sulla tastiera del computer.

In genere i medici consigliano di cercare di prevenirla, riscaldando sempre bene le articolazioni prima di dedicarsi a degli sforzi intensi, come il culturismo, il power lifting, altri tipi di sport o lavori di natura manuale. Si tratta di un disturbo di carattere invalidante, che, qualora non affrontato con la giusta terapia, può cronicizzare.

QUALI SONO I SINTOMI DELL'EPICONDILITE?

Il principale sintomo è il dolore a livello del gomito, con possibile irradiazione al polso e alla mano. In alcuni casi compare un po’ di rossore e gonfiore nella parte sintomatica, e talvolta la zona infiammata risulta essere calda.

Il dolore può aumentare la sera, dopo la giornata lavorativa. Solitamente la sintomatologia diventa più intensa per entità e durata, con maggior impaccio funzionale e riduzione progressiva dell’attività lavorativa fino ad una vera e propria impotenza funzionale antalgica.

LA DIAGNOSI

Durante la visita specialistica, il medico accerta la provenienza del dolore attraverso la palpazione diretta e la ricerca dei segni di tumefazione locale. Per diagnosticare l’epicondilite, i fattori che verranno considerati sono:

  • l’entità dei sintomi
  • la professione svolta
  • lo svolgimento di determinate attività sportive

Per escludere altre cause alla base del disturbo, possono essere consigliate ulteriori indagini:

  • Radiografia sistema scheletrico
  • L’ecografia muscolo tendinea
  • Elettromiografia (EMG)
  • I Trattamenti
  • Terapia conservativa

LA TERAPIA

  • Riposo – L’infiammazione può tendere alla guarigione spontanea con il riposo e, di fondamentale importanza, è evitare l’attività che ha causato l’insorgenza del problema e che potrebbe ulteriormente aggravare il disturbo.
  • Impacchi freddi – È consigliato applicarli sul gomito per qualche minuto e più volte al giorno, per lenire il dolore e ridurre l’infiammazione.
  • Antidolorifici – Utili per alleviare il dolore lieve.
  • Tutori specifici per l’epicondilite da portare durante il giorno.
  • Cicli di Tecarterapia, laserterapia, ultrasuoni in acqua o ionoforesi con antinfiammatori.
  • Ciclo infiltrativo – In casi particolarmente dolorosi e che non rispondono alle precedenti terapie.

IL TRATTAMENTO CHIRURGICO

Se i sintomi non migliorano, il trattamento chirurgico rimane la soluzione. Può essere eseguito per via percutanea, artroscopica o incisionale. La tecnica adottata prevede il distacco del tendine (intervento di Hohmann) o l’asportazione del tendine degenerato (intervento di Nirschl).

Sono il dott. Luca Mazzucchelli nato a Parma il 17/01/1988 laureato in Fisioterapia nel 2010 presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Parma. In questi anni mi sono imbattuto in miglia di problematiche del mondo dell’ Ortopedia e Traumatologia (distorsioni di caviglia, mal di schiena, patologie del tratto cervicale, patologie tendinee e legamentose) spingendomi a specializzarmi in ambito muscolo-scheletrico e in riabilitazione ortopedica pre e post operatoria. In particolare mi occupo di Terapia Manuale, Osteopatia, Valutazioni Posturali, Riabilitazione Ortopedica e Post Operatoria, Riprogrammazione Posturale Globale e Terapia Fisica per l’Ortopedia (TecarTerapia, Onde d’urto, ultrasuoni, laser e magneto terapia).

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Fisioterapia, Osteopatia e Terapia Manuale a Parma. Tecarterapia – Onde d’urto