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La Correlazione tra Disfunzione Viscerale dello Stomaco e Dolore Cervicale in Osteopatia

La Correlazione tra Disfunzione Viscerale dello Stomaco e Dolore Cervicale in Osteopatia

Correlazione tra Disfunzione Viscerale dello Stomaco e Dolore Cervicale

Indice

Il legame tra la disfunzione viscerale dello stomaco e il dolore cervicale è un tema di crescente interesse nell’osteopatia. Questo approccio considera l’interazione tra le strutture viscerali, muscolo-scheletriche e neurologiche, evidenziando come una disfunzione a livello gastrico possa manifestarsi come dolore a distanza, in particolare nella regione cervicale.

Meccanismi Anatomici e Fisiologici alla Base della Correlazione

La connessione tra lo stomaco e il tratto cervicale si basa su complessi meccanismi anatomici e neurologici, che comprendono:

  1. Innervazione condivisa:
    • Lo stomaco è innervato dal nervo vago (parasimpatico) e dal plesso celiaco (simpatico), che ricevono impulsi attraverso il midollo spinale toracico (T5-T9).
    • Le afferenze viscerali possono creare dolore riferito attraverso il fenomeno della convergenza viscerosomatica, dove le fibre nervose viscerali condividono lo stesso segmento spinale delle fibre somatiche cervicali.
  2. Connessioni miofasciali:
    • Il legamento gastrofrenico e le fasce che collegano il diaframma alla colonna vertebrale possono influenzare indirettamente la regione cervicale.
    • Tensioni diaframmatiche e restrizioni fasciali possono propagarsi lungo le catene miofasciali, raggiungendo la regione cervicale.
  3. Alterazioni della postura:
    • Disfunzioni gastriche, come il reflusso gastroesofageo o la gastrite, possono provocare contrazioni riflesse del diaframma e compensazioni posturali che influenzano l’allineamento cervicale.
  4. Stato di iperattività del sistema nervoso autonomo:
    • Lo stress cronico o disfunzioni gastriche persistenti possono attivare uno stato di ipertono simpatico, contribuendo a tensioni muscolari a livello cervicale.

Valutazione Osteopatica

Un osteopata si concentra su un approccio globale per valutare e trattare le correlazioni tra stomaco e dolore cervicale. La valutazione include:

  • Anamnesi completa: raccolta di informazioni su sintomi gastrici (reflusso, bruciore, pesantezza) e dolore cervicale.
  • Esame palpatorio: ricerca di disfunzioni somatiche nei segmenti toracici medio-bassi (T5-T9) e cervicali.
  • Valutazione della mobilità viscerale: analisi della motilità dello stomaco e della relazione con il diaframma.
  • Analisi della postura globale: per individuare eventuali compensazioni legate a tensioni viscerali.

Trattamento Osteopatico

L’obiettivo è ridurre le tensioni somatiche e ripristinare la funzionalità viscerale e strutturale. Le tecniche principali includono:

  1. Trattamento delle disfunzioni somatiche:
    • Manipolazioni vertebrali su segmenti toracici e cervicali coinvolti.
    • Tecniche miofasciali per ridurre le tensioni lungo le catene connesse.
  2. Tecniche viscerali:
    • Mobilizzazioni dello stomaco per migliorarne la motilità.
    • Lavoro sul diaframma e sui legamenti gastrofrenici per alleviare le restrizioni.
  3. Riequilibrio del sistema autonomo:
    • Tecniche cranio-sacrali per favorire il rilassamento del nervo vago e ridurre l’attivazione del simpatico.
  4. Supporto alla postura:
    • Esercizi specifici per migliorare l’allineamento cervicale e ridurre le compensazioni posturali.

Prevenzione e Consigli

Per prevenire il peggioramento delle disfunzioni, è utile:

  • Seguire una dieta equilibrata: per ridurre l’infiammazione gastrica e migliorare la digestione.
  • Praticare esercizi di respirazione diaframmatica: per mantenere il diaframma libero e funzionale.
  • Evitare posture prolungate scorrette: soprattutto durante attività lavorative o studio.

Conclusioni

La correlazione tra disfunzione viscerale dello stomaco e dolore cervicale evidenzia l’importanza di un approccio globale nel trattamento del paziente. L’osteopatia, integrando tecniche viscerali, strutturali e neurologiche, rappresenta un valido strumento per affrontare queste problematiche, migliorando la funzionalità e il benessere generale.

Un metodo concreto, pratico e veloce

Un approccio globale mai basato solo sul singolo sintomo.

Per ogni paziente un approccio altamente personalizzato ed unico basato sui principi della terapia manuale, posturalogia ed osteopatia.

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INFORMAZIONI UTILI

E’ la domanda più frequente. A mio avviso non c’è differenza se non prettamente scolastica e formativa in quanto entrambe si basano sulla perfetta conoscenza della fisiologia e anatomia. In rete si trovano risposte propagandistiche da entrambe le discipline ma la verità è che non esiste la tecnica migliore ma semplicemente la più opportuna ed indicata per il singolo paziente ed in quel momento. L’unico interesse del terapeuta deve essere il benessere del paziente.

Unica cosa fondamentale che il paziente dovrebbe verificare è la reale natura sanitaria del professionista e quindi la Laurea. Ad oggi la semplice osteopatia è stata riconosciuta come disciplina para sanitaria che previene e mantiene lo stato di salute e quindi non cura!

Dopo un’attenta anamnesi e valutazione posturale complessiva si evidenziano e trattano le problematiche con l’obbiettivo primario della riduzione della sintomatologia dolorosa che ha portato il paziente in studio.

Il prezzo delle Visita è di Euro 70. Non c’è differenza tra la prima seduta e le eventuali successive. Ovviamente per le riabilitazioni che necessitano di più sedute il costo è rimodulato.

La spesa rientra tra le spese sanitarie ed è quindi esente iva, scaricabile e detraibile dalla dichiarazione dei redditi. Tariffe sempre aggiornate su miodottore.it

Le manipolazioni sono sicure e non sono assolutamente dolorose. Il suono (crack) che si può sentire è dato da una variazione di pressione (negativa) all’interno dell’articolazione che crea lo scoppio di gas. Può succedere che il giorno seguente si avverti qualche dolore diffuso dato dalle manipolazioni ma semplicemente per il fatto che il corpo non è ancora in grado di gestire le nuove correzioni posturali. 

La singola manipolazione non serve a nulla se non è inserita in un ragionamento più ampio e complesso.

Le manipolazioni agiscono su vari aspetti neurofisiologici e di liberta di movimento e risulta impossibile in poche parole riassumerne i meccanismi di azione e sicuramente c’è da diffidare dall’amico che ti “scrocchia la schiena” e soprattutto dal professionista che scrocchia una volta a destra ed una volta a sinistra!

No non è necessaria la prescrizione medica in quanto il Fisioterapista ha potere autonomo di gestire ed effetture la terapia più indicata ed effettuare diagnosi funzionale.

Per quanto riguarda eventuali accertamenti già eseguiti è utile portali per comprendere meglio la problematica.

Se necessari altri approfondimenti o visite specialistiche verranno richieste.

E’ impossibile rispondere senza visitare il Paziente.
Per la maggior parte dei pazienti con l’approccio osteopatico e manipolativo normalmente sono necessarie 1-2 sedute per la riduzione o scomparsa della sintomatologia dolorosa.
Nei casi invede di una ribalitazione per esempio post operatoria il numero di sedute aumenta come da protocolli terapeutici riconosciuti.
Come mi piace sempre precisare è il sintomo del paziente che detta i modi e le tempistiche delle sedute sia in acuto che di mantenimento.

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