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La Terapia ad Onde d’Urto Radiale Extracorporea è sicura ed efficace nel trattamento delle fasciti plantari croniche ricalcitranti

La Terapia ad Onde d’Urto Radiale Extracorporea è sicura ed efficace nel trattamento delle fasciti plantari croniche ricalcitranti

Fascite Plantare - Dr. Mazzucchelli Fisioterapista Parma

Indice

La Terapia ad Onde d’Urto Radiale Extracorporea è sicura ed efficace nel trattamento delle fasciti plantari croniche ricalcitranti

Ludger Gerdesmeyer, MD, PhD; Carol Frey, MD; Johannes Vester, PhD; Markus Maier, PhD ; Lowell Weil, Jr, DPM; Lowell Weil, Sr, DPM; Martin Russlies, PhD; John Stienstra, DPM; Barry Scurran, DPM; Keith Fedder, MD; Peter Diehl, MD; Heinz Lohrer, MD; Mark Henne, MD and Hans Gollwitzer, MD

Pubblicato online prima della stampail 1 Ottobre, 2008, doi:10.1177/0363546508324176Am J Sports Med November 2008vol. 36 no. 11 2100-2109

GERMANIA

Diminuzione del dolore del 72,1%

La Terapia ad Onde d’Urto Extracorporea Radiale è un trattamento efficace per la fascite plantare cronica e può essere somministrata a pazienti ambulatoriali senza anestesia.

Ipotesi:

Non vi è alcuna differenza di efficacia tra terapia con Onde d’Urto radiali e placebo nel trattamento della fascite plantare cronica.
Piano di studio: studio randomizzato e controllato; Livello di evidenza, 1.

Metodi:

Sono stati studiati tre trattamenti mediante l’ utilizzo di Onde d’Urto radiali (0.16 MJ / mm2; 2000 impulsi) rispetto al placebo in 245 pazienti con fascite plantare cronica. I parametri primari sono stati evidenziati nei cambiamenti della Scala Analogica Visiva del totale dei punteggi a 12 settimane di follow-up, nei tassi complessivi di successo, e nei tassi di successo dei singoli punteggi (dolore mattutino al tallone nei primi passi, durante le attività quotidiane, e durante la normale forza di pressione). I parametri secondari sono stati rappresentati dai singoli cambiamenti nella Scala Visiva Analogica, dai tassi di successo, dai ruoli, dal punteggio Maudsley, dal SF-36, e dal giudizio globale di efficacia dei pazienti e degli “investigatori” a 12 settimane e 12 mesi dopo la terapia con Onde d’Urto.

Risultati:

La Terapia ad Onde d’Urto Extracorporea Radiale si è dimostrata significativamente superiore al placebo, con una riduzione del punteggio complessivo della Scala Analogico Visiva del 72,1% rispetto al 44,7% (P = 0,0220), con un tasso di successo globale del 61,0% rispetto al 42,2% nel gruppo placebo (P = 0,0020) a 12 settimane. La superiorità è stata ancora più evidente dopo 12 mesi, e tutti i parametri di misurazione secondari hanno sostenuto che la terapia ad Onde d’Urto Extracorporee radiale è significativamente superiore al placebo (P <.025, 1-retro). Non sono stati osservati effetti collaterali rilevanti.

Conclusioni:

La Terapia ad Onde d’Urto Extracorporea Radiale migliora significativamente la riduzione del dolore, la funzionalità, e la qualità della vita rispetto al placebo nei pazienti con fascite plantare ricalcitrante.

Fascite Plantare - Dr. Mazzucchelli Fisioterapista Parma
Fascite Plantare – Dr. Mazzucchelli Fisioterapista Parma

Un metodo concreto, pratico e veloce

Un approccio globale mai basato solo sul singolo sintomo.

Per ogni paziente un approccio altamente personalizzato ed unico basato sui principi della terapia manuale, posturalogia ed osteopatia.

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Caviglie e Piedi Trattati
INFORMAZIONI UTILI

E’ la domanda più frequente. A mio avviso non c’è differenza se non prettamente scolastica e formativa in quanto entrambe si basano sulla perfetta conoscenza della fisiologia e anatomia. In rete si trovano risposte propagandistiche da entrambe le discipline ma la verità è che non esiste la tecnica migliore ma semplicemente la più opportuna ed indicata per il singolo paziente ed in quel momento. L’unico interesse del terapeuta deve essere il benessere del paziente.

Unica cosa fondamentale che il paziente dovrebbe verificare è la reale natura sanitaria del professionista e quindi la Laurea. Ad oggi la semplice osteopatia è stata riconosciuta come disciplina para sanitaria che previene e mantiene lo stato di salute e quindi non cura!

Dopo un’attenta anamnesi e valutazione posturale complessiva si evidenziano e trattano le problematiche con l’obbiettivo primario della riduzione della sintomatologia dolorosa che ha portato il paziente in studio.

Il prezzo delle Visita è di Euro 70. Non c’è differenza tra la prima seduta e le eventuali successive. Ovviamente per le riabilitazioni che necessitano di più sedute il costo è rimodulato.

La spesa rientra tra le spese sanitarie ed è quindi esente iva, scaricabile e detraibile dalla dichiarazione dei redditi. Tariffe sempre aggiornate su miodottore.it

Le manipolazioni sono sicure e non sono assolutamente dolorose. Il suono (crack) che si può sentire è dato da una variazione di pressione (negativa) all’interno dell’articolazione che crea lo scoppio di gas. Può succedere che il giorno seguente si avverti qualche dolore diffuso dato dalle manipolazioni ma semplicemente per il fatto che il corpo non è ancora in grado di gestire le nuove correzioni posturali. 

La singola manipolazione non serve a nulla se non è inserita in un ragionamento più ampio e complesso.

Le manipolazioni agiscono su vari aspetti neurofisiologici e di liberta di movimento e risulta impossibile in poche parole riassumerne i meccanismi di azione e sicuramente c’è da diffidare dall’amico che ti “scrocchia la schiena” e soprattutto dal professionista che scrocchia una volta a destra ed una volta a sinistra!

No non è necessaria la prescrizione medica in quanto il Fisioterapista ha potere autonomo di gestire ed effetture la terapia più indicata ed effettuare diagnosi funzionale.

Per quanto riguarda eventuali accertamenti già eseguiti è utile portali per comprendere meglio la problematica.

Se necessari altri approfondimenti o visite specialistiche verranno richieste.

E’ impossibile rispondere senza visitare il Paziente.
Per la maggior parte dei pazienti con l’approccio osteopatico e manipolativo normalmente sono necessarie 1-2 sedute per la riduzione o scomparsa della sintomatologia dolorosa.
Nei casi invede di una ribalitazione per esempio post operatoria il numero di sedute aumenta come da protocolli terapeutici riconosciuti.
Come mi piace sempre precisare è il sintomo del paziente che detta i modi e le tempistiche delle sedute sia in acuto che di mantenimento.

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