Quasi tutti i pazienti che arrivano nel mio studio per mal di schiena hanno già fatto qualcosa: antidolorifici, un massaggio, qualche seduta di fisioterapia generica. In molti casi il dolore migliora, poi torna. E torna sempre nello stesso punto, con la stessa intensità, nelle stesse situazioni.
Il motivo è quasi sempre lo stesso: si è trattato il sintomo senza guardare la causa. E la causa, nel mal di schiena cronico o ricorrente, è spesso la postura — intesa non come “tieni la schiena dritta” ma come il modo in cui il tuo sistema muscolo-scheletrico distribuisce i carichi durante le 16 ore in cui sei sveglio.
Cos’è la postura e perché conta
La postura non è una posizione. È un processo dinamico continuo: il risultato dell’interazione tra il sistema muscolare, il sistema nervoso e la forza di gravità. Il tuo corpo è in costante lavoro per mantenere l’equilibrio, e lo fa attraverso pattern motori appresi nel tempo — alcuni ottimali, altri no.
Quando questi pattern sono alterati — per abitudini sbagliate, debolezze muscolari, asimmetrie strutturali o compensi da vecchi infortuni — certi segmenti della colonna si trovano a sopportare carichi per i quali non sono stati progettati. Il risultato, nel tempo, è il dolore.
Le curve fisiologiche della colonna
La colonna vertebrale sana non è dritta. Ha tre curve fisiologiche: la lordosi cervicale, la cifosi toracica e la lordosi lombare. Queste curve, in equilibrio tra loro, permettono di distribuire il carico in modo efficiente e di ammortizzare gli impatti.
Quando una curva si accentua o si riduce — iperlordosi lombare, cifosi toracica aumentata, rettificazione cervicale — le altre curve si adattano di conseguenza. Questo adattamento ha un costo: muscoli che lavorano in posizione di svantaggio meccanico, articolazioni che si caricano in modo asimmetrico, dischi intervertebrali che subiscono pressioni eccessive in zone localizzate.
Come la postura genera mal di schiena
I meccanismi attraverso cui le alterazioni posturali producono dolore lombare sono molteplici:
Sovraccarico delle strutture passive
Quando la lordosi lombare è accentuata, il peso del tronco si scarica più sulle faccette articolari posteriori che sui dischi. Questo produce infiammazione articolare e, nel tempo, artrosi. Quando invece la lordosi è ridotta o invertita — come in chi lavora molte ore seduto con la schiena curva — il carico si concentra sulla parte anteriore del disco, favorendo le protrusioni ed ernie.
Squilibri muscolari
Ogni alterazione posturale ha una sua firma muscolare. Nell’iperlordosi lombare tipicamente troviamo flessori dell’anca accorciati (ileo-psoas, retto del femore) e glutei indeboliti. Nella cifosi toracica aumentata troviamo pettorali retratti e muscoli della schiena allungati e indeboliti. Questi squilibri si autoperpetuano: il muscolo accorciato tira il segmento osseo, che si mette in posizione scorretta, che a sua volta genera altro accorciamento.
Hai ancora dolore? Posso aiutarti.
Dr. Luca Mazzucchelli — Fisioterapista e Osteopata a Parma
Tratto mal di schiena, cervicale, ernia del disco, problemi posturali e molto altro.
Prima visita €75 · Lun–Sab 7:00–20:00 · Parcheggio gratuito fronte studio
Compensi da infortuni pregressi
Una distorsione di caviglia non trattata correttamente può modificare il pattern di appoggio del piede, che altera la rotazione tibiale, che modifica l’allineamento del ginocchio, che cambia il comportamento del bacino. Mesi o anni dopo, il paziente arriva con mal di schiena e non capisce perché — non ricorda nemmeno più la storta alla caviglia. Ma il corpo la ricorda.
La posizione seduta prolungata
La posizione seduta è una delle posture più problematiche per la colonna, soprattutto se mantenuta per molte ore. La flessione prolungata dell’anca accorcia l’ileo-psoas, il carico sul disco è superiore rispetto alla posizione eretta, e la muscolatura del core tende a disattivarsi. Se la seduta è scorretta — schienale assente, monitor troppo basso, mouse troppo lontano — i problemi si moltiplicano.
La valutazione posturale: cosa analizzo in studio
Quando un paziente arriva per mal di schiena, la valutazione posturale è parte integrante del mio esame clinico. Non si tratta solo di guardare come si tiene in piedi: è un’analisi sistematica che include:
Analisi statica — osservazione frontale, laterale e posteriore in posizione eretta: allineamento di piedi, ginocchia, bacino, spalle, testa. Ricerca di asimmetrie, rotazioni, compensi.
Analisi dinamica — osservazione del cammino, della flessione del tronco, dei movimenti funzionali. Come si muove il paziente? Dove blocca? Dove compensa?
Valutazione muscolare — test della lunghezza e della forza dei muscoli chiave: ileo-psoas, flessori dell’anca, glutei, core, paravertebrali. Gli squilibri trovati guidano il programma di trattamento.
Valutazione del piede — l’appoggio plantare influenza tutto ciò che sta sopra. Un piede pronato o supinato modifica catena cinematica fino alla colonna.
Analisi strumentale con Zebris — quando indicato, la pedana baropodometrica fornisce dati oggettivi sulla distribuzione del carico e sulle asimmetrie che la valutazione visiva da sola non riesce a quantificare.
Il trattamento: lavorare sulla causa
Il trattamento del mal di schiena posturale non può limitarsi alla fase acuta. La terapia manuale e le tecniche antalgiche servono a ridurre il dolore e a rendere il paziente ricettivo al lavoro successivo — ma non cambiano la postura.
Il cambiamento posturale richiede:
Allungamento delle strutture accorciate — lavoro specifico sui gruppi muscolari retratti, con stretching guidato e tecniche di mobilizzazione articolare.
Rinforzo delle strutture indebolite — rinforzo progressivo del core, dei glutei, dei muscoli stabilizzatori della scapola. Non esercizi generici ma esercizi selettivi basati sui deficit trovati alla valutazione.
Rieducazione del pattern motorio — il cervello deve imparare un nuovo modo di muoversi. Questo richiede esercizi di coordinazione, propriocezione, e un lavoro attivo sul riconoscimento della posizione corretta.
Educazione ergonomica — come impostare la postazione di lavoro, come sollevare pesi, come dormire. Piccoli aggiustamenti che moltiplicano i risultati della fisioterapia.
Nei casi in cui il problema al piede contribuisce significativamente alla postura generale, la collaborazione con il laboratorio ortopedico dell’Ortopedia Dr. Mazzucchelli per la realizzazione di plantari su misura può essere parte integrante del percorso.
Cosa dice la ricerca
Hartvigsen et al., 2018 — What low back pain is and why we need to pay attention — The Lancet: il mal di schiena è la prima causa di disabilità nel mondo. La componente posturale e comportamentale è riconosciuta come uno dei principali fattori modificabili.
Falla et al., 2007 — Computer workers change their posture with neck pain — Journal of Electromyography and Kinesiology: i lavoratori con dolore cervicale e dorsale mostrano pattern posturali alterati e ridotta attivazione dei muscoli profondi stabilizzatori rispetto ai soggetti sani.
O’Sullivan et al., 2016 — Unraveling the complexity of low back pain — Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy: un approccio biopsicosociale che include la correzione dei pattern motori scorretti produce risultati superiori alla terapia passiva nella lombalgia cronica.
FAQ
La postura si può correggere da adulti? Sì, anche se richiede più tempo che in età evolutiva. Il sistema nervoso conserva la plasticità necessaria per apprendere nuovi pattern motori a qualsiasi età. Servono costanza e un programma mirato — non è sufficiente “stare attenti” alla schiena.
Quante sedute servono per un problema posturale? Il lavoro posturale è un percorso, non una terapia a numero fisso di sedute. In genere nelle prime 8-12 sedute si lavora sugli squilibri principali; il mantenimento passa poi a un programma domiciliare quotidiano.
Lo smartphone causa problemi posturali? Sì. La posizione con il collo flesso in avanti per guardare lo schermo — definita “text neck” — genera un carico sul rachide cervicale che può arrivare a 27 kg per una flessione di 45 gradi, rispetto ai 5 kg in posizione neutra. L’abitudine prolungata modifica la curva cervicale e si ripercuote su tutto il rachide.
I plantari aiutano la postura? In molti casi sì, soprattutto quando l’alterazione posturale ha origine o componente all’appoggio plantare. Un plantare su misura, inserito in un percorso fisioterapico, può essere un supporto importante — ma non sostituisce il lavoro muscolare e di rieducazione motoria.
Anche i bambini possono avere problemi posturali? Sì, e è importante intercettarli presto. Atteggiamenti scoliotici, dorso curvo, piede piatto evolutivo: sono condizioni che in età evolutiva rispondono molto bene al trattamento e che, se trascurate, si consolidano nell’adulto.
Il tuo mal di schiena torna sempre? Prenota una valutazione posturale con il Dr. Luca Mazzucchelli. In una visita identifichiamo la causa reale e costruiamo un percorso su misura.





