Via Pompilio Tagliaferri, 2c –  Parma – T. 0521.1560622

Generic filters
Generic filters

Postura e mal di schiena: il legame che quasi nessuno considera

Postura e mal di schiena: il legame che quasi nessuno considera

Dr. Luca Mazzucchelli fisioterapista Parma valutazione posturale mal di schiena

Indice

Quasi tutti i pazienti che arrivano nel mio studio per mal di schiena hanno già fatto qualcosa: antidolorifici, un massaggio, qualche seduta di fisioterapia generica. In molti casi il dolore migliora, poi torna. E torna sempre nello stesso punto, con la stessa intensità, nelle stesse situazioni.

Il motivo è quasi sempre lo stesso: si è trattato il sintomo senza guardare la causa. E la causa, nel mal di schiena cronico o ricorrente, è spesso la postura — intesa non come “tieni la schiena dritta” ma come il modo in cui il tuo sistema muscolo-scheletrico distribuisce i carichi durante le 16 ore in cui sei sveglio.

Cos’è la postura e perché conta

La postura non è una posizione. È un processo dinamico continuo: il risultato dell’interazione tra il sistema muscolare, il sistema nervoso e la forza di gravità. Il tuo corpo è in costante lavoro per mantenere l’equilibrio, e lo fa attraverso pattern motori appresi nel tempo — alcuni ottimali, altri no.

Quando questi pattern sono alterati — per abitudini sbagliate, debolezze muscolari, asimmetrie strutturali o compensi da vecchi infortuni — certi segmenti della colonna si trovano a sopportare carichi per i quali non sono stati progettati. Il risultato, nel tempo, è il dolore.

Le curve fisiologiche della colonna

La colonna vertebrale sana non è dritta. Ha tre curve fisiologiche: la lordosi cervicale, la cifosi toracica e la lordosi lombare. Queste curve, in equilibrio tra loro, permettono di distribuire il carico in modo efficiente e di ammortizzare gli impatti.

Quando una curva si accentua o si riduce — iperlordosi lombare, cifosi toracica aumentata, rettificazione cervicale — le altre curve si adattano di conseguenza. Questo adattamento ha un costo: muscoli che lavorano in posizione di svantaggio meccanico, articolazioni che si caricano in modo asimmetrico, dischi intervertebrali che subiscono pressioni eccessive in zone localizzate.

Come la postura genera mal di schiena

I meccanismi attraverso cui le alterazioni posturali producono dolore lombare sono molteplici:

Sovraccarico delle strutture passive

Quando la lordosi lombare è accentuata, il peso del tronco si scarica più sulle faccette articolari posteriori che sui dischi. Questo produce infiammazione articolare e, nel tempo, artrosi. Quando invece la lordosi è ridotta o invertita — come in chi lavora molte ore seduto con la schiena curva — il carico si concentra sulla parte anteriore del disco, favorendo le protrusioni ed ernie.

Squilibri muscolari

Ogni alterazione posturale ha una sua firma muscolare. Nell’iperlordosi lombare tipicamente troviamo flessori dell’anca accorciati (ileo-psoas, retto del femore) e glutei indeboliti. Nella cifosi toracica aumentata troviamo pettorali retratti e muscoli della schiena allungati e indeboliti. Questi squilibri si autoperpetuano: il muscolo accorciato tira il segmento osseo, che si mette in posizione scorretta, che a sua volta genera altro accorciamento.

Hai ancora dolore? Posso aiutarti.

Dr. Luca Mazzucchelli — Fisioterapista e Osteopata a Parma


Tratto mal di schiena, cervicale, ernia del disco, problemi posturali e molto altro.
Prima visita €75 · Lun–Sab 7:00–20:00 · Parcheggio gratuito fronte studio

Compensi da infortuni pregressi

Una distorsione di caviglia non trattata correttamente può modificare il pattern di appoggio del piede, che altera la rotazione tibiale, che modifica l’allineamento del ginocchio, che cambia il comportamento del bacino. Mesi o anni dopo, il paziente arriva con mal di schiena e non capisce perché — non ricorda nemmeno più la storta alla caviglia. Ma il corpo la ricorda.

La posizione seduta prolungata

La posizione seduta è una delle posture più problematiche per la colonna, soprattutto se mantenuta per molte ore. La flessione prolungata dell’anca accorcia l’ileo-psoas, il carico sul disco è superiore rispetto alla posizione eretta, e la muscolatura del core tende a disattivarsi. Se la seduta è scorretta — schienale assente, monitor troppo basso, mouse troppo lontano — i problemi si moltiplicano.

La valutazione posturale: cosa analizzo in studio

Quando un paziente arriva per mal di schiena, la valutazione posturale è parte integrante del mio esame clinico. Non si tratta solo di guardare come si tiene in piedi: è un’analisi sistematica che include:

Analisi statica — osservazione frontale, laterale e posteriore in posizione eretta: allineamento di piedi, ginocchia, bacino, spalle, testa. Ricerca di asimmetrie, rotazioni, compensi.

Analisi dinamica — osservazione del cammino, della flessione del tronco, dei movimenti funzionali. Come si muove il paziente? Dove blocca? Dove compensa?

Valutazione muscolare — test della lunghezza e della forza dei muscoli chiave: ileo-psoas, flessori dell’anca, glutei, core, paravertebrali. Gli squilibri trovati guidano il programma di trattamento.

Valutazione del piede — l’appoggio plantare influenza tutto ciò che sta sopra. Un piede pronato o supinato modifica catena cinematica fino alla colonna.

Analisi strumentale con Zebris — quando indicato, la pedana baropodometrica fornisce dati oggettivi sulla distribuzione del carico e sulle asimmetrie che la valutazione visiva da sola non riesce a quantificare.

Il trattamento: lavorare sulla causa

Il trattamento del mal di schiena posturale non può limitarsi alla fase acuta. La terapia manuale e le tecniche antalgiche servono a ridurre il dolore e a rendere il paziente ricettivo al lavoro successivo — ma non cambiano la postura.

Il cambiamento posturale richiede:

Allungamento delle strutture accorciate — lavoro specifico sui gruppi muscolari retratti, con stretching guidato e tecniche di mobilizzazione articolare.

Rinforzo delle strutture indebolite — rinforzo progressivo del core, dei glutei, dei muscoli stabilizzatori della scapola. Non esercizi generici ma esercizi selettivi basati sui deficit trovati alla valutazione.

Rieducazione del pattern motorio — il cervello deve imparare un nuovo modo di muoversi. Questo richiede esercizi di coordinazione, propriocezione, e un lavoro attivo sul riconoscimento della posizione corretta.

Educazione ergonomica — come impostare la postazione di lavoro, come sollevare pesi, come dormire. Piccoli aggiustamenti che moltiplicano i risultati della fisioterapia.

Nei casi in cui il problema al piede contribuisce significativamente alla postura generale, la collaborazione con il laboratorio ortopedico dell’Ortopedia Dr. Mazzucchelli per la realizzazione di plantari su misura può essere parte integrante del percorso.

Cosa dice la ricerca

Hartvigsen et al., 2018 — What low back pain is and why we need to pay attention — The Lancet: il mal di schiena è la prima causa di disabilità nel mondo. La componente posturale e comportamentale è riconosciuta come uno dei principali fattori modificabili.

Falla et al., 2007 — Computer workers change their posture with neck pain — Journal of Electromyography and Kinesiology: i lavoratori con dolore cervicale e dorsale mostrano pattern posturali alterati e ridotta attivazione dei muscoli profondi stabilizzatori rispetto ai soggetti sani.

O’Sullivan et al., 2016 — Unraveling the complexity of low back pain — Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy: un approccio biopsicosociale che include la correzione dei pattern motori scorretti produce risultati superiori alla terapia passiva nella lombalgia cronica.

FAQ

La postura si può correggere da adulti? Sì, anche se richiede più tempo che in età evolutiva. Il sistema nervoso conserva la plasticità necessaria per apprendere nuovi pattern motori a qualsiasi età. Servono costanza e un programma mirato — non è sufficiente “stare attenti” alla schiena.

Quante sedute servono per un problema posturale? Il lavoro posturale è un percorso, non una terapia a numero fisso di sedute. In genere nelle prime 8-12 sedute si lavora sugli squilibri principali; il mantenimento passa poi a un programma domiciliare quotidiano.

Lo smartphone causa problemi posturali? Sì. La posizione con il collo flesso in avanti per guardare lo schermo — definita “text neck” — genera un carico sul rachide cervicale che può arrivare a 27 kg per una flessione di 45 gradi, rispetto ai 5 kg in posizione neutra. L’abitudine prolungata modifica la curva cervicale e si ripercuote su tutto il rachide.

I plantari aiutano la postura? In molti casi sì, soprattutto quando l’alterazione posturale ha origine o componente all’appoggio plantare. Un plantare su misura, inserito in un percorso fisioterapico, può essere un supporto importante — ma non sostituisce il lavoro muscolare e di rieducazione motoria.

Anche i bambini possono avere problemi posturali? Sì, e è importante intercettarli presto. Atteggiamenti scoliotici, dorso curvo, piede piatto evolutivo: sono condizioni che in età evolutiva rispondono molto bene al trattamento e che, se trascurate, si consolidano nell’adulto.

Il tuo mal di schiena torna sempre? Prenota una valutazione posturale con il Dr. Luca Mazzucchelli. In una visita identifichiamo la causa reale e costruiamo un percorso su misura.

Prenota la prima visita

Un metodo concreto, pratico e veloce

Un approccio globale mai basato solo sul singolo sintomo.

Per ogni paziente un approccio altamente personalizzato ed unico basato sui principi della terapia manuale, posturalogia ed osteopatia.

0
+
Prime Visite Anno
0
Problemi Cervicali Risolti
0
Casi di Mal di Schiena
0
Caviglie e Piedi Trattati
INFORMAZIONI UTILI

E’ la domanda più frequente. A mio avviso non c’è differenza se non prettamente scolastica e formativa in quanto entrambe si basano sulla perfetta conoscenza della fisiologia e anatomia. In rete si trovano risposte propagandistiche da entrambe le discipline ma la verità è che non esiste la tecnica migliore ma semplicemente la più opportuna ed indicata per il singolo paziente ed in quel momento. L’unico interesse del terapeuta deve essere il benessere del paziente.

Unica cosa fondamentale che il paziente dovrebbe verificare è la reale natura sanitaria del professionista e quindi la Laurea. Ad oggi la semplice osteopatia è stata riconosciuta come disciplina para sanitaria che previene e mantiene lo stato di salute e quindi non cura!

Dopo un’attenta anamnesi e valutazione posturale complessiva si evidenziano e trattano le problematiche con l’obbiettivo primario della riduzione della sintomatologia dolorosa che ha portato il paziente in studio.

Il prezzo delle Visita è di Euro 70. Non c’è differenza tra la prima seduta e le eventuali successive. Ovviamente per le riabilitazioni che necessitano di più sedute il costo è rimodulato.

La spesa rientra tra le spese sanitarie ed è quindi esente iva, scaricabile e detraibile dalla dichiarazione dei redditi. Tariffe sempre aggiornate su miodottore.it

Le manipolazioni sono sicure e non sono assolutamente dolorose. Il suono (crack) che si può sentire è dato da una variazione di pressione (negativa) all’interno dell’articolazione che crea lo scoppio di gas. Può succedere che il giorno seguente si avverti qualche dolore diffuso dato dalle manipolazioni ma semplicemente per il fatto che il corpo non è ancora in grado di gestire le nuove correzioni posturali. 

La singola manipolazione non serve a nulla se non è inserita in un ragionamento più ampio e complesso.

Le manipolazioni agiscono su vari aspetti neurofisiologici e di liberta di movimento e risulta impossibile in poche parole riassumerne i meccanismi di azione e sicuramente c’è da diffidare dall’amico che ti “scrocchia la schiena” e soprattutto dal professionista che scrocchia una volta a destra ed una volta a sinistra!

No non è necessaria la prescrizione medica in quanto il Fisioterapista ha potere autonomo di gestire ed effetture la terapia più indicata ed effettuare diagnosi funzionale.

Per quanto riguarda eventuali accertamenti già eseguiti è utile portali per comprendere meglio la problematica.

Se necessari altri approfondimenti o visite specialistiche verranno richieste.

E’ impossibile rispondere senza visitare il Paziente.
Per la maggior parte dei pazienti con l’approccio osteopatico e manipolativo normalmente sono necessarie 1-2 sedute per la riduzione o scomparsa della sintomatologia dolorosa.
Nei casi invede di una ribalitazione per esempio post operatoria il numero di sedute aumenta come da protocolli terapeutici riconosciuti.
Come mi piace sempre precisare è il sintomo del paziente che detta i modi e le tempistiche delle sedute sia in acuto che di mantenimento.

Articoli Correlati
importanza del nervo vago in osteopatia
L’Importanza del Nervo Vago in Osteopatia

Il nervo vago, il decimo nervo cranico, rappresenta una struttura fondamentale per il corretto funzionamento del corpo umano. In osteopatia, il nervo vago assume un ruolo centrale grazie alla sua capacità di influenzare molteplici sistemi, tra cui quello nervoso, viscerale e immunitario. Un approccio osteopatico mirato può facilitare il riequilibrio...Read More

SPORT E DOLORE INTERCOSTALE- QUANDO IL MOVIMENTO INFLUENZA RESPIRAZIONE
SPORT E DOLORE INTERCOSTALE: QUANDO IL MOVIMENTO INFLUENZA LA RESPIRAZIONE

(Focus su sport come il canottaggio, il nuoto e il sollevamento pesi, spesso associati a dolori toracici.) INTRODUZIONE Il dolore intercostale è un disturbo che può colpire gli sportivi, specialmente in discipline che richiedono un uso intenso dei muscoli respiratori e torsioni del tronco. Sport come il canottaggio, il nuoto...Read More

Ernia del Disco: Come Prevenirla e Mantenere una Colonna Vertebrale Sana
Ernia del Disco: Come Prevenirla e Mantenere una Colonna Vertebrale Sana

L’ernia del disco è una condizione dolorosa che coinvolge il deterioramento o la rottura di uno dei dischi intervertebrali che si trovano tra le vertebre della colonna vertebrale. Questa condizione può causare una serie di sintomi debilitanti, tra cui dolore, intorpidimento e formicolio. Tuttavia, ci sono misure che puoi adottare...Read More

Diaframma e Respirazione nell’approccio osteopatico​
DIAFRAMMA E RESPIRAZIONE NELL’APPROCCIO OSTEOPATICO

INTRODUZIONE Il diaframma è il principale muscolo respiratorio del corpo umano e riveste un ruolo fondamentale non solo nella respirazione, ma anche nell’equilibrio biomeccanico, viscerale e posturale. Nell’approccio osteopatico, il diaframma è considerato una struttura chiave, il cui funzionamento può influire su numerosi sistemi corporei. L’intervento osteopatico mira a ottimizzare...Read More

importanza del diaframma e respirazipone in osteopatia
L’importanza del diaframma e della respirazione in ottica osteopatica

Il diaframma, il principale muscolo respiratorio del corpo umano, rappresenta un elemento cruciale per la salute e il benessere generale. In osteopatia, il diaframma è considerato non solo come un muscolo implicato nella respirazione, ma anche come un punto nevralgico di equilibrio biomeccanico, neurologico e fisiologico. Questo articolo esplorerà l’importanza...Read More

mal di schiena parma - fisioterapia ed osteopatia
Mal di Schiena Parma | Cause, Sintomi e Cure Osteopatiche

Nei paesi industrializzati il mal di schiena è una patologia molto frequente nella popolazione adulta, soprattutto giovane; infatti, la sua incidenza annuale è massima fra la terza e la quinta decade. Più del 70-90% delle persone avrà almeno un episodio di mal di schiena durante la vita. Ogni anno, il...Read More

Osteopatia e gravidanza- benefici per mamma e bambino
Osteopatia e gravidanza: benefici per mamma e bambino

Introduzione La gravidanza è un periodo di cambiamenti profondi per il corpo della donna. Durante i nove mesi di gestazione, il corpo subisce trasformazioni fisiche, ormonali e posturali che possono causare dolori e disagi. L’osteopatia, una pratica terapeutica manuale, offre un supporto prezioso per migliorare il benessere sia della mamma...Read More

Cervicalgia: come prevenirla
Cervicalgia: come prevenirla

La cervicalgia, comunemente nota come dolore al collo, è un problema diffuso che può causare disagio significativo. Questo articolo esplorerà le cause della cervicalgia e

Leggi di più »
Il Gomito del Tennista - Dr. Mazzucchelli Fisioterapista Parma
Il Gomito del Tennista

Il Gomito del Tennista Il Gomito del tennista è una condizione frequente che si verifica nel 10% della popolazione generale. Purtroppo il trattamento di epicondilite

Leggi di più »